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Z
LA FORMICA (Antz - 1998)
(lungometraggio
d'animazione)
Regia di: Eric Darnell e Tim Johnson
Sceneggiatura di: Todd Alcott, Chris Weitz e Paul Weitz
Prodotto da: Brad Lewis, Aron Warner, Patty Wooton
Produzione: Dreamworks Picture
Realizzazione: PDI / Dreamworks Animation
Distribuzione: UIP
Tagline: "Every ant has his day."
Dagli autori di "About a Boy" e dai realizzatori di "Shrek"
arriva, con il marchio Dreamworks, il nuovo lungometraggio
animato creato interamente utilizzando grafica a tre dimensioni.
Lo sforzo è merito degli studi della Pacific Data Image (PDI)
prima consociata, adesso proprietà della Dreamworks. Il 1998
è stato lo stesso anno del "Principe d'Egitto", una meravigliosa
pellicola che è tanto piaciuta anche nel nostro paese, ma
quì la Dreamworks apre una nuova porta sul suo futuro, verso
un mondo dominato fino a questo momento dalla Pixar, unici
studios in grado di realizzare un lungometraggio 3D (grazie
anche alla presenza di Lasseter). La nuova creatura di Jeffrey
Katzemberg & Steven Spielberg mette in gioco una bella storia
e un cast di doppiatori di grande rilievo (uno su tutti Woody
Allen) nelle mani della PDI che non deluderà le aspettative.
La
storia riguarda una formica chiamata Z a cui la vita da operaia
và decisamente stretta, insieme all'idea di gruppo cui la
colonia è sempre forzata a pensare. Tutti fanno sempre le
stesse cose, decise dalla nascita, e sempre senza variare,
cosa che a Z non piace minimamente, volendo ritagliarsi del
tempo tutto per lui e cercare possibilmente fortura fuori
dalla colonia. La scintilla scocca quando nel bar frequentato
da tutti gli operai, un giorno arriva la principessa Bala,
in incognito, in cerca anche lei di qualcosa che la faccia
uscire dalla solita routine. L'incontro con Z e successivo
ballo in coppia portano il piccolo Z a scambiarsi di posto
con l'amico Weaver (un soldato), prima, per poi essere catapultato
in una guerra contro le termiti e, da li, in una carambola
di eventi che lo porteranno ad Insettopia, la libertà da sempre
cercata, e a scovare una mega cospirazione contro la colonia
poi.
Con
un budget di 60 milioni di dollari (all'epoca il doppio del
primo lungometraggio animato della Pixar "Toy Story"), con
lo script nelle mani di talentuosi sceneggiatori di Hollywood
e con le risorse tecniche della PDI, la Dreamworks ha buttato
una base per i prossimi titoli legati all'animazione tridimensionali
e agli incassi da record. Tecnicamente la PDI ha lavorato
tanto su degli aspetti molto importanti della pellicola, metodi
che saranno evoluti e risulteranno vincenti per le nuove pellicole
create negli studios. Il controllo dei movimenti di viso e
corpo, tramite un appropiato script, sono tra le armi vincenti
della pellicola. La fisicità dei personaggi risulta convincente
e le animazioni molto fluide. Il texturing è molto elementare
(cosa che si nota quando gli oggetti vengono inquadrati da
vicino) e non c'è tanta presenza di effetti atmosferici particolari
(fumo, nebbia, ecc.). Lo studio dei fluidi era già in atto
alla PDI, ingrediente base per lo sviluppo delle scene finali
della pellicola. La massa d'acqua (nella parte finale del
filme) risulta convincente ma un occhio allenato riconoscerà
in questo un effetto particellare un po camuffato e animato
a puntino. Le sequenze si svolgono in pochi ambienti (contro
gli oltre 30 del prossimo Shrek), ma comunque ben realizzati
pensando alle dimensioni della colonia e agli elementi incontrati
all'esterna di questa. La caratteristica a cui si puntava
di più è stata lo studio dei caratteri dei personaggi. Z su
tutti ha ricevuto molte attenzioni, grazie anche all'attore
che lo doppiava, riuscendo a ricreare pensieri, angosce e
comportamenti di Woody Allen (e chi ha avuto modo di vedere
almeno un suo film lo nota all'istante). Le musiche completano
il tutto: niente di eccezionale oltre una versione di "Guantanamera"
nel bar e altri momenti sottolineati con motivi composti ad
'oc da Harry Gregson-Williams e John Powell.
La
scelta vincente della Dreamworks è stata affidare le voci
a nomi di rilievo dell'ambiente Hollywoodiano: Woody Allen
(z), Dan Aykroyd (chip), Anne Bancroft (la regina), Danny
Glover (barbatus), Gene Hackman (generale mandibola), Jennifer
Lopez (azteca). Le rispettive parti sono state affidate ai
nostri doppiatori italiani e, nello specifico, ai doppiatori
ufficiali dei nomi prima citati (Amendola per Stallone e Lionello
per Allen su tutti). Il lungometraggio è molto ben fatto e
la storia è molto scorrevole. Certamente tutto gira sul mondo
e sulle chiacchere di Z, basti pensare all'inizio, ovvero
nel classico stile di un film di Allen: un monologo di Z sulla
sua esistenza sdraiato sul lettino della formica psicologo.
Le battute non mancano ma sono presenti anche gli attimi di
riflessioni, maggiormente legati all'incertezza di Z nell'esprimersi
con la principessa Bala. Lontani anni luce dalle storie con
protagonisti eroi saccenti e muscolosi, quì abbiamo di fronte
"lo scemo del villaggio" (parola di Bala!).
Tra
le piccole chicche legate alla produzione d'obbligo ricordarne
alcune: il suono che la lente di ingrandimento produce nel
momento in cui viene utilizzata per carbonizzare le formiche
è stato preso da "La Guerra dei Mondi"; ma alcune vengono
proprio dagli ambienti PDI, e nello specifico lo striscione
"Free Time Is For Training" (il tempo libero è per l'allenamento)
è veramente uno striscione di motivazione presente negli studios.
Vari riferimenti ai film ci sono, oltre a quello prima citato,
anche per Pulp Fiction (1994) per il ballo nel bar. Woody
Allen ha registrato la sua parte di doppiaggio in soli 5 giorni
e nei giorni in cui soltanto i giornalieri erano pronti, il
risultato finale l'ha visto soltanto alla fine. Allen e Stallone
hanno recitato (!?!) insieme di nuovo dopo 27 anni (dopo Bananas
del 1971). La UIP si è incaricata della distribuzione nel
nostro paese del lungometraggio e la versione DVD dello stesso
è in ottima qualità sia audio che video con delle belle infarciture
di extra all'interno.

Trailer e informazioni nella sezione DVD del sito della Dreamworks:
www.dreamworks.com
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