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UNA
TOMBA PER LE LUCCIOLE (Hotaru no haka - 1988)
(lungometraggio d'animazione)
Regia di: Isao Takahata
Storia di: Akiyuki Nosaka (libro)
Sceneggiatura di: Isao Takahata
Direzione Artistica: Nizo Yamamoto
Produzione: Toru Hara
Realizzazione: Studio Ghibli
EDIZIONE ITALIANA: Yamato Video
Isao
Takahata (regista di serie storiche come Heidi e Lupen), co-fondatore
insieme a Hayao Miyazaki del noto Studio Ghibli, propone un anime completamente
lontano dal concetto di cartone animato, adattando per lo schermo il
libro di Akiyuki Nosaka: un lungometraggio drammatico dai temi forti
e dalle immagini adatte soltanto ad un pubblico adulto. Yamato Video
propone in Italia "Una Tomba Per Le Lucciole" in una nuova
versione rimasterizzata con 7 minuti di montaggio extra rispetto alla
prima edizione del 1988.
La
storia ha come sfondo storico la Seconda Guerra Mondiale in terra giapponese,
con tutti i suoi risvolti legati alla popolazione, ovvero distruzione,
fame e morte. Il lungometraggio inizia con la morte del protagonista,
appena quattordicenne, in una stazione ferroviaria, in cui viene trattato
come spazzatura. Il lungo flashback riporta il giovane Seita dove tutto
questo ha avuto inizio: ai primi bombardamenti da parte degli americani,
alle sirene di avvertimento nei paesini composti soltanto di risaie
e case di legno e paglia. Quì inizierà la lunga fuga e
la corsa verso la vita e la sopravvivenza del giovane Seita e della
piccola sorellina Setsuko, a cui dovrà badare dopo la morte della
madre, in questi giorni di guerra. Con il padre in missione per difendere
l'impero i due si troveranno a lottare, giorno dopo giorno, con la fame
e l'indifferenza di una nazione sotto i continui bombardamenti.
Il
lungometraggio ha ricevuto critiche positive ovunque sia stato proiettato.
In Giappone, uscito insieme ad un'altro film d'animazione sempre targato
Ghibli, ma firmato da Miyazaki (Totoro), ha colpito gli spettatori per
il modo crudo con cui vengono trattati i temi presenti nel libro. La
sceneggiatura è fedele alla stesura di Nosaka e Isao Takanata
ha sovrinteso alle stupende animazioni, un ottimo lavoro per il 1988,
e ha aumentato la tensione portando sullo schermo colori cupi, molto
vicini alle atmosfere di quei giorni, dunque con maggioranza di rossi
e marroni su tutto, rilegando i colori vivi soltanto per la fase centrale
del lungometraggio e altre poche scene. Le musiche che fungono da sottofondo
sono poche e di contorno. La drammaticità delle scene viene sempre
esaltata con le immagini, più che con i suoni, ma penso che la
scelta sia stata voluta a favore di un uso maggiore del silenzio nell'esaltazione
di certi momenti della storia.
Il
film è uscito il 16 Aprile del 1988 in Giappone. E' arrivato
in Italia nel 1995 sotto etichetta Yamato e non Buena Vista, e questo
perchè è un film dello Studio Ghibli che non è
rientrato nell'accordo Disney/Takuma con cui la Disney si assicurava
i diritti di tutti i lungometraggio Ghibli per il resto del mondo (Italia
compresa) (il tema della storia ha spinto la Disney a escludere il titolo
dall'accordo!).
Nel 1989 Isao Takahata ha vinto il premio "Special Award"
per "Una Tomba Per Le Lucciole" ai Blue Ribbon Awards.
Nel 1994 al Chicago International Children's Film Festival ha
vinto il premio della giuria per la categoria Film d'Animazione.
Il film è stato tratto, come prima anticipato, dal libro "A
Grave of Fireflies": la vera storia vissuta da Akiyuki Nosaka sulla
morte della sorellina per malnutrizione, durante la seconda guerra mondiale,
di cui lui si è preso tutta la colpa.
Creato negli stessi giorni in cui si dava vita al lungometraggio "Tonari
no Totoro" (1988), molti degli animatori dello Studio Ghibli non
ricordano a quale progetto hanno veramente lavorato.
L'edizione italiana de "Una Tomba Per Le Lucciole" è
curata dalla Yamato Video, che propone il lungometraggio in una nuova
versione rimasterizzata su supporto VHS e DVD, cui quest'ultima prevede
anche extra come intervista al regista, allo scrittore del libro e al
direttore artistico.


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