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Storie
di fantasmi e macchine del tempo targate F al cubo.
Dal
18 al 22 Gennaio 2006 sarà al via l'8° edizione del
Future Film Festival: l'appuntamento con il cinema
d'animazione e fantascienza tra passato e futuro, diretto
da Giulietta Fara e Oscar Cosulich. Anche quest'anno
a Bologna non mancheranno ospiti d'eccezione, omaggi, speciali
e succose anteprime, il tutto all'insegna delle "macchine
del tempo".
Si perchè sarà proprio il tema di quest'edizione a guidare
gli spettatori e con un ipotetico "viaggio nel tempo" con
una retrospettiva dedicata alla cinematografia fantascientifica
da sempre molto vicina a questo tema. "A tutt'oggi ci sono
due modi di viaggiare nel tempo: uno fantastico e uno fantasioso.
Il primo non richiede nulla se non una botta in testa, un
sogno, un incantesimo; il secondo richiede una macchina che
attivi lo scarto cronologico trasportandoci attraverso di
esso". Questo è quanto ci dice Franco La Polla,
il curatore della retrospettiva.
Quest'anno
il FutureFilmFestival rende omaggio al folklore nipponico
e in particolare alle storie di fantasmi e spettri del folklore
del sol levante. Uno sguardo al passato con film horror come
Jigoki e novità come Kairo, Operetta Tanukigoten
e Yokai Daisenso.
Omaggio all'autore danese Jannik Hastrup e ai suoi
lungometraggi e cortometraggi che verranno proiettati in questa
edizione del festival. Praticamente sconosciuto nel nostro
paese, l'artista arricchisce sempre i suoi lavori con temi
d'attualità come le guerre, la crudeltà, il rispetto della
natura ecc. Un interessante momento per confrontare le immagini
con l'autore, presente al festival.
Passion Pictures e Tandem Films saranno invece
tra le teste di serie dello speciale omaggio all'animazione
targata "regno unito". Con la fama conquistata in patria,
disegni ed effetti speciali varcano la manica per portare
a tutta l'Europa e oltre l'esperienza che sempre più clienti,
siano questi appartenenti al mondo pubblicitario, cinematografico
o musicale, ricercano. Videoclip, cortometraggi e altro materiale
sarà presentato a corredo.
Oltre all'animazione UK, un omaggio sarà presentato anche
all'animazione cecoslovacca, e in particolare al maestro dei
pupazzi Jiri Trnka e alla scuola di cinema Famu
di Praga.
Come
ogni anno non mancheranno gli incontri con rappresentanti
dei maggiori studi di animazione e effetti speciali del mondo.
In quest'ottava edizione del festival troveranno spazio incontri
e workshop con l'inglese Aardman Animation Studios,
con Carlos Grangel (ultima la sua collaborazione in
"La Sposa Cadavere" di Tim Burton), con la nota agenzia specializzata
in effetti speciali Moving Picture Company. Immancabile
la presenza di studi del calibro di Pixar, che presenterà
in anteprima un nuovo corto animato, di Blue Sky Studios
per il nuovo atteso capitolo dell' Era Glaciale, ma anche
di Weta Digital, curatrice questa stagione degli effetti
di "King Kong" e del primo "Le Cronache di Narnia".
Ultimo, ma non ultimo per importanza, l'incontro con Kyle
Cooper, fondatore di Prologue Film e Imaginary
Forces, grafico prolifico noto per essere il creatore
di titoli di testa di pellicole come Seven, SpiderMan, Mission
Impossible, Spawn, ecc.
Il
festival si snoderà nelle classiche sezione che ormai ogni
anno contraddistinguono la kermesse. Il Digital Award,
quest'anno giunto alla settima edizione; il Future Film
Short, dedicata a cortometraggi provenienti da tutto il
mondo; Future Web Festival, sezione orientata alla
rete e ai siti con contenuti innovativi; Futuro dei Toons,
un ritorno alla sezione dedicata all'animazione sul piccolo
schermo; Future Film Game, finestra sul mondo dei videogames;
e infine la sezione che lo scorso anno ha ricevuto ottimi
consensi, proiezioni e incontri tra i giovani creativi e le
grandi figure dell'animazione europea per meglio imparare
a "creare un cortometraggio d'animazione".
Ogni
anno Future Film Festival dedica uno spazio speciale all'animazione
indipendente. Quest'anno è la volta di Pic Pic Andrè Productions,
la società degli animatori belgi indipendenti Vincent Patar
e Stéphane Aubier. I due autori, coetanei e conosciutisi
ai tempi dell’università, lavorano assieme dal 1988, anno
in cui realizzarono il loro primo cortometraggio "Pic
Pic Andrè Shoow".
Interesse
di testa dell'intero festival saranno comunque le anteprime,
e quest'anno i titoli sono davvero notevoli. Interessantissimo
il titolo "Shin Angyo Onshi" (2004) di Joji Shimura,
tratto da un fumetto coreano e trasportato in anime da un
produttore giapponese. Il lungometraggio segna un grande passo
avanti nella collaborazione tra i due paesi.
Di stampo un pò più drammatico/filosofico il lungometraggio
giapponese "Nitaboh" (2004) di Akio Nishizawa,
prima opera della rete di scuole private WAO Corporation.
Soggetti più rotondi e divertenti saranno i protagonisti di
"Mc Dull, Prince de la Bun" (2004) di Toe Yuen,
lungometraggio realizzato ad Hong Kong che racconta la storia
di una madre intenta nell'illustrare le gesta del marito,
un principe, al giovane figlio.
Anteprima interessante sarà anche "Wallace and Gromit:
La Maledizione del Coniglio Mannaro" (2005), ultima fatica
in stop-motion del noto studio inglese Aardman Animation
che ha come protagonisti i più famosi personaggi mai creati
con questa tecnica d'animazione; lungometraggio che arriverà
negli schermi italiani a Marzo.
Altro
titolo molto interessante sarà "Terkel" (Terkel in
trouble - 2004) il lungometraggio danese molto 'politicaly
uncorrect' campione di incassi in patria. Opera d'animazione
in 3D che narra le disavventure di un ragazzino alle prese
con il noto problema del bullismo a scuola. Il lungometraggio
sarà nei cinema italiani a Febbraio, prima opera distribuita
da Officine Ubu e interamente adattata e doppiata (brani
inclusi) da Elio e Le Storie Tese, tra l'altro anche
loro presenti al festival.
"Nyócker! (The District)" (2004) di Áron Gauder
è il lungometraggio ungherese realizzato con particolari tecniche
d'animazione che vede protagonista alcuni ragazzi che abitano
il distretto 8 di Budapest alle prese con le loro lotte quotidiane,
a suon di rap.
"Gisaku"
(2005) è il nuovo lungometraggio della spagnola Filmax
Animation e diretto da Baltasar Pedrosa, un vero
e proprio anime disegnato in cell animation prodotto in Spagna.
Lungometraggio interessante sarà anche il giapponese "MindGame"
(2004) dello Studio 4C che vanta una sperimentazione
visiva particolare, nonchè una storia che rappresenta un viaggio
attraverso pensieri e flash cerebrali che daranno del filo
da torcere all'attenzione degli spettatori. L'anime è tratto
dal manga underground di Nishi Robin.
Faranno parte delle anteprime anche l'ultimo "Inuyasha
The Movie - L’Isola Del Fuoco Scarlatto" (2004) di Toshiya
Shinohara, ultimo lungometraggio che ha come protagonista
il noto mezzo demone nato dalla penna di Rumiko Takahashi,
personaggio e serie televisiva cui sarà dedicata, venerdì
20, un intera giornata. Chiude "Yo-Rahd - Un Amico dallo
Spazio" (2005) di Camillo Teti e Victor Rambaldi
che ha come protagonista un baby-extraterrestre da poco sul
nostro pianeta. Nome di rilievo presente all'interno della
produzione è quello di Carlo Rambaldi, papà di E.T.,
quì nei panni di character design.
Tra
le pellicola live-action da segnalare "Aeon Flux" (2005)
di Karyn Kusama, ma con script e storia nati dalla
mente di Peter Chung, regista di "Alexander"
(1997), uno dei segmenti di "Animatrix" (2000) e dell'omonima
serie da cui prende il titolo anche il film, serie prodotta
e trasmessa in America dalla rete MTV. La protagonista della
pellicola è una Charlize Theron in forma atletica strepitosa,
combattere per vendetta in un futuro non tanto prossimo.
"Zathura" (2005) è invece la naturale evoluzione di
quel "Jumanji" (1995) con Robin Williams. Questo
nuovo capitolo, che ha dietro gli stessi produttori del prima
citato film e che arriverà nei nostri cinema ad Aprile, ambienta
l'intero gioco tra le stelle. Due bambini all'interno della
loro casa che, una volta trovata la magica scatola, verranno
catapultati nello spazio tra mille pericoli nella speranza
di riportare la loro casa nel posto originario.
Kyashan
– la rinascita (Casshern) di Kiriya Kazuaki, è
un film ibrido di animazione e live action che si rifà
ad una serie animata degli anni settanta, che si preannuncia
fortemente coinvolgente. Racconta la storia di una nuova razza
di mutanti pronti a distruggere la razza umana e del figlio
del loro creatore, Tetsuya, morto in battaglia, tornato in
vita per dare una speranza alla sua gente.
Tra le anteprima troveremo anche il suggestivo MirrorMask
di Dave McKean, che racconta la storia di una ragazzina, Helena,
figlia di circensi, che si troverà a vagare nell'immaginario
mondo delle Terre Oscure, un luogo fantastico abitato da creature
altrettanto fantastiche, e a scontrarsi con il potere della
MirrorMask per tornare nel suo mondo reale; un viaggio onirico
tra l'animazione digitale.
Adesso passiamo a sentire la voce degli organizzatori sul
FFF: Giulietta Fara
AnimeIta: Ottavo anno, fantasmi
e macchine del tempo: che Future Film Festival ci attende?
Giulietta Fara: Un Festival, come ogni anno,
con l'ambizione di toccare tanti temi diversi e di soddisfare
le curiosità di tanti pubblici diversi: dai videogiochi agli
omaggi al cinema con effetti speciali e di fantascienza, dall'animazione
americana a quella d'oriente, fino ai territori più sconosciuti
dell'animazione cecoslovacca e danese. Il gioco di incastri
tiene sempre presente però la caratteristica maggiore del
FFF: garantire al pubblico e agli accreditati una folta schiera
di incontri con gli ospiti, provenienti da tutto il mondo,
per chiacchierare delle nuove frontiere del digitale, di come
sta cambiano il panorama del cinema e degli effetti speciali,
e di come stanno procedendo parallelamente tanti settori quali
videoclip, spot, sviluppo di nuove tecnologie applicate alla
vita quotidiana, videogames.
AnimeIta: L'occhio al mondo animato
quest'anno sembra maggiormente orientato alle produzioni europee.
Il vecchio continente comincia ad alzare la testa stretto
tra i colossi d'animazione occidentali ed orientali?
Giulietta Fara: L'Europa sconta un gravissimo
ritardo nelle produzioni d'animazione per il cinema e per
la tv, e non certo per colpa dei creativi: scuole, produttori,
distributori contribuiscono a tenere questo settore molto
poco sviluppato, in particolare in Italia. E' vero però che
ultimamente l'Europa si allea con paesi anche extra europei,
che le consentono di produrre animazione di qualità: il problema
infatti non è solo la produzione di animazione, ma la sperimentazione
sulla qualità... Gisaku, Wallace & Gromit La maledizione del
Coniglio Mannaro, Terkel sono esempi molto significativi di
una creazione molto particolare e riuscita di film d'animazione
europei. Al festival presentiamo anche due grandi retrospettive
su due autori che invece hanno saputo sperimentare molto:
Jannik Hastrup e Jiri Trnka: sperando che questi maestri possano
essere d'esempio per le nuove generazioni non solo di autori
ma soprattutto di produttori.
AnimeIta: Tra gli ospiti più
illustri chi incontreremo al festival e in quale occasione?
Giulietta Fara: Ospiti illustri per il Festival
sono i tecnici, gli animatori, i registi, i character designer
che lavorano nel settore del cinema, sia esso con effetti
speciali, d'animazione o altro. Carlos Grangel, character
designer de La Sposa Cadavere di Tim Burton, è uno di questi.
Ma anche Tom Cardone della Blue Sky, presente al FFF per parlare
del nuovo attesissimo capitolo de L'Era Glaciale. Ancora,
quest'anno il FFF ospiterà due workshop della Aardman, uno
per ragazzi e un altro per adulti, per lavorare e giocare
con la plastilina. Ci sarà anche modo di vedere gli effetti
speciali degli ultimi film adesso in sala, come King Kong
con Matt Aitken della Weta Digital, Le Cronache di Narnia
con Andrea Maiolo della Industrial Light and Magic, Harry
Potter e il Calice di Fuoco con Stuart Lashley della Moving
Picture Company. Ci saranno anche molti autori, da Andrew
Jimenez della Pixar Animation Studios a Bruno Bozzetto, Silvia
Pompei, David Vecchiato, Elio e le Storie Tese, Fabrizio Mazzotta,
Leo Ortolani, Carlo Rambaldi, Giuseppe Palumbo e altri ancora.
AnimeIta: Sembra ritornare d'attualità
"l' hand made", il fatto a mano, a discapito del sempre più
osannato digitale. Aardman con il loro nuovo lungometraggio
in stop-motion e i grandissimi sforzi fatti dalla Weta Workshop
per avere un maggior realismo in Narnia e King Kong confermano
questa tendenza. E il Future Film Festival non sta a guardare...
Giulietta Fara: E' vero che l'animazione in
stop motion sta tornando alla ribalta con film quali La Sposa
Cadavere di Tim Burton e Walace e Gromit - La maledizione
del Coniglio Mannaro: è per questo che il FFF ripropone l'opera
omnia del grande autore cecoslovacco Jiri Trnka, che nel campo
dell'animazione a pupazzi sperimentò tantissimo. Ma è anche
vero che l'hand made viene poi modificato e ritoccato in digitale
oggi, fino a cancellare in parte le impronte digitali sulla
plastilina, o i difetti dei pupazzi.
Anche di questo si parlerà al FFF quest'anno.
Per quanto riguarda invece la tendenza al fotorealismo di
molti film live action con effetti speciali, è testimoniata
al FFF con Narnia, con Harry Potter ma anche con il King Kong
di Peter Jackson.
AnimeIta: Ma il FFF non è solo
omaggi, incontri e anteprime. Sempre più spazio trovano le
sezioni "Digital Award", "Future Web Festival", "Il Futuro
dei Toons", "Future Film Game" e il "Future Film Short". Che
novità ci sono in quest'edizione?
Giulietta Fara: Le sezioni storiche del Festival
hanno negli anni alterne vicende: ultimamente si sono ingrandite
e riempite di contenuti sia la sezione Digital Award dedicata
a spot e sigle tv italiane, sia la sezione Future Film Short,
con 109 cortometraggi selezionati su oltre 200 arrivati al
Festival. Il Futuro dei Toons è invece una sezione che da
sempre è stata molto piena, con serie tv in anteprima italiana
dall'oriente, soprattutto dal Giappone; quest'anno ci saranno
anche serie europee o americane, a testimoniare un aumento
nella qualità produttiva in questo settore. Una maratona in
particolare, dedicata ad Haibane Renmei, renderà questa sezione
davvero speciale quest'anno.
Per quanto riguarda il Future Web Festival, la sezione sta
cambiando volto a seconda delle esigenze e delle tendenze
degli ultimi anni: da vetrina delle produzioni per il web
a concorso per siti internet, fino ad avere anche nella parte
convegnistica un rilievo non da poco: una intera giornata,
il sabato, sarà dedicata interamente al web, con una tavola
rotonda al mattino per fare il punto sulle nuove interazioni
web-tv, mentre al pomeriggio si terrà un workshop con il guru
del web e fondatore di Crash!Media Craig Swann.
AnimeIta: Tante novità quest'anno
tra le anteprima. Ma è d'obbligo menzionare "Shin Angyo Onshi",
un anime che segna un passo importante nella collaborazione
di due paesi come Giappone e Corea tra cui non è sempre scorso
buon sangue. Cosa può dirci a proposito?
Giulietta Fara: Infatti Shin Angyo Onshi è il
primo film prodotto "alla pari" da Giappone e Corea del Sud.
In particolare, la fonte di partenza è un manwha (il fumetto
coreano di chiara ispirazione manga) di grande successo in
patria e uno dei primi ad essere pubblicato su una rivista
ufficiale giapponese della Shogakukan incontrando subito fama.
Negli ultimi anni si è visto un importante riavvicinamento
culturale tra i due paesi orientali, soprattutto a livello
cinematografico, ma ormai in tutti i campi della narrativa
popolare si può notare uno scambio continuo d'influenze, dove
il ruolo della Corea ha sempre maggiore importanza.
La storia del manwha originale, sceneggiato da Youn In-wan
e disegnato da Yang Kyung-il (autori anche di Island), si
ispira al fantasy di stile giapponese, e viene adattato in
animazione da uno staff in larga parte giapponese, come il
regista Shimura Jôji, e il supervisione alle animazioni Hongo
Mitsuru, noto per la regia di Sakura Wars - The Movie, Shamanic
Princess e Spirit of Wonder.
(la risposta è stata redatta da Luca Della Casa, del Future
Film Festival).
AnimeIta: Altro titolo di
rilievo è "Terkel", primo lungometraggio danese realizzato
totalmente in CG, con una storia molto "politicaly uncorrect"
e affidato, nella versione italiana, agli altrettanto "politicaly
uncorrect" quali gli "Elio e le Storie Tese", tra l'altro
anch' essi presenti al festival. Cosa ci dobbiamo aspettare?
Giulietta Fara: La serata di venerdì è totalmente
improntata al cartoon political uncorrect: assieme all'anteprima
di Terkel, ci sarà anche quella di The District, un film ungherese
realizzato con tecniche miste tra cui il computer, e che a
ritmo di rap racconta la storia devastante, terribile e comica
allo stesso tempo di un gruppo di ragazzini alle prese con
la povertà e l'istino di sopravvivenza. C'è da aspettarsi
il peggio, come sempre, quando ci sono Elio e le Storie Tese!
AnimeIta: Passato il 2005 si
tirano le somme e, di rilievo, la notizia che la pellicola
più vista al cinema è proprio un lungometraggio d'animazione
(Madagascar della DreamWorks), e il 2006 sarà uno degli anni
record per la presenza ai botteghini di lungometraggi. Anche
l'Italia comincia a dare importanza al cinema d'animazione?
Giulietta Fara: Come dicevo, non mi pare proprio
che l'Italia come sistema produttivo abbia iniziato a dare
importanza ai film d'animazione, ma come sempre il pubblico
supera questo problema, diventando invece grande appassionato
d'animazione, anche quella targata per adulti, senza farsi
sconvolgere se non ci sono più le belle commedie con i Blues
Brothers ma un manipolo di pinguini e lemuri ad intrattenerlo.
Potendo scegliere, il pubblico preferirà sempre film fatti
bene, siano essi comici o drammatici, e soprattutto in grado
di comunicare delle emozioni. Spero che, con tutto questo
successo per l'animazione in sala, anche l'Italia si decida
a produrre in questo settore, senza però cercare di scimmiottare
le produzioni americane o di altri paesi, ma trovando una
propria strada. Ormai, anche paesi come la Corea, spesso abituati
a produrre animazione per conto terzi, stanno invece trovando
una loro via originale, a volte persino rivolta al recupero
della loro tradizione.
Ringraziamo Giulietta Fara, organizzatrice del festival, per
la sua collaborazione e vi diamo appuntamento al Future Film
Festival a Bologna dal 18 al 22 Gennaio 2006.
......

Adesso andiamo ad ascoltare le voci degli ELIO E LE STORIE
TESE, il gruppo musicale milanese che ha adattato e doppiato
il lungometraggio danese "Terkel".
AnimeIta: Elio e le Storie Tese e un lungometraggio d'animazione:
com'è avvenuto l'incontro?
Elio: Stavamo camminando nella
nostra città, una città arida, generosa, ospitale, diffidente,
gigantesca, microscopica e normale; quand'ecco profilarsi
all'orizzonte la sagoma inconfondibile di un lungometraggio
d'animazione danese. Sulle prime abbiamo provato a scantonare,
come fai quando incontri un conoscente che non hai voglia
di salutare. Lui però (il lungometraggio) ha fatto la stessa
cosa e ci siamo ritrovati sullo stesso marciapiede. Dopo un
momento di smarrimento siamo scoppiati a ridere abbracciati,
e abbiamo capito che la nostra collaborazione era scritta
nelle stelle.
AnimeIta: Qual'è il vostro rapporto con l'animazione?
Conoscete gli "anime" (animazione giapponese) o siete fermi
a "Haidi con le caprette che fanno ciao"?
Rocco Tanica: Il nostro rapporto
con l'animazione è sempre stato controverso. Quando facevamo
animazione nei villaggi (primi anni '80) prediligevamo la
corsa dei paguri e il gioco in cui bisogna far scoppiare il
palloncino tenuto in grembo dal/la compagno/a sedendovici
sopra.
Christian Meyer: L'argomento "anime" è strettamente
legato al nostro rapporto con l'aldilà. Non a caso il nostro
primo cortometraggio autoprodotto si chiamava "Anime dei defunti".
C'è da precisare però che io sono svizzero e in Svizzera c'è
una scena culturale tutta particolare. Devo anche precisare
che io nel film Terkel non sono presente come doppiatore ma
solo come amico.
Elio e Rocco Tanica contemporaneamente: Noi siamo fans
di Hayao Miyazaki, anche se non abbiamo mai visto niente della
sua pur cospicua produzione. Ci piace più che altro come nome.
Per quanto riguarda l'animazione giapponese le nostre serie
preferite sono: "Tragica tragica Filippa", "Un calderone di
avventure per Bia", "Benji la bettola", "Tommaso e Emi, due
mignoli nello sci di fondo", "Johnny dai polsi cotti", "Cristina,
un pesce dopo l'altro". Seguono ad un'incollatura "E' decisamente
magia, Ernesto" e "Annette e i rincretiniti del nuoto".
AnimeIta: Viste le tematiche e i dialoghi di
Terkel qual'è stata la parte più difficile nell'adattamento?
Cesareo: L'umorismo danese. Battute
come "I udlejningen er vi 5 medarbejdere, som står klar til
at klare ærterne" (trad.: passami quella renna, sono dispotico")
sono intraducibili. Abbiamo deciso di adattare qualsiasi frase
impegnativa trasformandola in una serie di parolacce, prima
fra tutte "cazzo".
AnimeIta: Cosa c'è degli ElioELeStorieTese in
Terkel oltre le voci?
Christian Meyer: L'anima. Lo
sguardo sincero di bimbi mai cresciuti, o cresciuti troppo
in fretta per riuscire a confrontarsi con una realtà talvolta
scomoda.
Rocco
Tanica: I nomi scritti nei titoli della sigla e nelle
locandine.
Elio: La voglia di stare insieme e scherzare, al di
là dei limiti imposti dalla tabella di marcia e delle esigenze
di produzione. Il direttore del doppiaggio, Antonello Governale,
ha dovuto più volte richiamarci all'ordine perché magari nel
mezzo di una sessione di registrazione scoppiavamo a ridere
abbracciati. Alla fine del lavoro la produzione ci addebitato
un certo numero di ore di studio perché abbiamo più volte
sforato i tempi a causa di tutto questo scoppiare a ridere
abbracciati.
AnimeIta: L'organizzatrice del
Future Film Festival (Giulietta Fara) nella nostra intervista,
alla domanda sulla vostra presenza al festival ha detto che
"ci si può aspettare di tutto dal gruppo", cos'avete in programma?
Rocco Tanica: Mah, vedi, Giulietta
è un'amica e ci conosce per quello che siamo: professionisti
forse attempati che conservano tuttavia un'approccio entusiastico
e di stampo adolescenziale alle occasioni più ufficiali e
pubbliche. Non vorremmo anticipare niente, ma per l'evento
bolognese stiamo meditando una performance decisamente provocatoria
che consiste nel presentarci all'interno del cinema con delle
giacche invernali e salutare il pubblico con un beffardo "ehi,
come va?".
AnimeIta:
Vista la scarsa produzione nel nostro paese di prodotti del
genere, per dialoghi e tematiche, se questo punto segnasse
un nuovo inizio per l'animazione italiana sareste consapevole
di ciò che andreste a rappresentare?
Elio: Sì.
Rocco Tanica: Non ho capito la domanda.
Christian Meyer: Sì, con qualche riserva.
Cesareo: Sì.
........
Questo è quanto, buon festival e alla prossima edizione.
Per tutte le informazioni sul Future Film Festiva vi rimando
al sito ufficiale della manifestazione: www.futurefilmfestiva.org
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