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Mamoru Hosoda, parla il regista di Summer Wars
Mamoru Hosoda, parla il regista di Summer Wars
Il regista Mamoru Hosoda, celebre autore del pluripremiato lungometraggio La ragazza che saltava nel tempo, è stato ospite in Francia del gruppo Kaze in occasione della grande campagna promozionale svolta dalla società per il lancio del suo nuovo film Summer Wars [news].

Nei cinema francesi è arrivato all'inizio di questa estate, dunque il regista ha rilasciato un'interessante intervista al giornalista Arnaud Bordas della rivista Figarò Magazine, che, dopo averla pubblicata in parte, l'ha fatta circolare sul forum tichoux e ne ha consentito la pubblicazione in anche rete.

L'intervista che vi proponiamo di seguito è piuttosto interessante ed articolata, vi si affrontano molti temi: non si limita semplicemente al film da promuovere, ma verte anche sull'esperienza di regista di Mamoru Hosoda, sulle sue opere e offre il suo punto di vista sull'animazione nipponica, e infine sull'esperienza nello Studio Ghibli.

Arnaud Bordas: Secondo lei, come si è sviluppata l'animazione nipponica negli ultimi 20 anni?

Mamoru Hosoda: Direi che la specificità dell'animazione nipponica di oggi proviene dagli anni Novanta... Perché proprio in quel periodo vi sono stati i maggiori cambiamenti.

Negli anni '60-'70-'80 l'animazione nipponica era sviluppata davvero per i bambini. Sono state prodotte alcune opere come Yamato e Gundam, indirizzate a un pubblico adulto, ma la maggior parte delle serie erano per i più piccoli. Negli anni '90 alcune opere dello Studio Ghibli, come La Principessa Mononoke e il film Porco Rosso, hanno dato il segnale del cambiamento. I loro incassi hanno fatto capire ai diversi gruppi che non erano soltanto i bambini a guardare i cartoni animati.

Opere come Sailor Moon ed Evangelion sono altri due elementi da considerare.
Sailor Moon è un autentico fenomeno per il mondo dell'animazione, ha portato centinaia di miliardi di yen di incasso. Evangelion ha avuto da subito una base di pubblico davvero grande, possiamo vederlo anche oggi. Si tratta di due diversi tipi di pubblico: per Sailor Moon è un tipo di pubblico di massa, molto ampio, lo stesso pubblico a cui si rivolge lo Studio Ghibli con le sue opere. Per Evangelion si tratta invece di un pubblico vasto ma settoriale. Un pubblico "nerd". Due modelli diversi ma che convivono, ieri come oggi.

Continua a leggere l'intervista sulle pagine di AnimeClick...


[ DomenicoV ]
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