AKIRA
(1988)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Katsuhiro Otomo
Storia di: Katsuhiro Otomo
Sceneggiatura: Katsuhiro Otomo, Izo Hashimoto

Prodotto da: Ryohei Suzuki, Shunzo Kato
Produzione: Akira Committee (TMS Entertainment, Kodansha, MBS, Bandai, Hakuhodo, Toho Company, LaserDisc, Sumitomo Corporation)
Animazioni: TMS Entertainment
Edizione Italiana: Eagle Pictures

USCITA ITALIANA: 1992 / 29 MAGGIO 2013 / 18 APRILE 2018

Il film considerato il capolavoro di Otomo è anche uno di quelli che ha aiutato a far conoscere all'occidente l'animazione Giapponese, portando un mondo prima sconosciuto o di nicchia in altri continenti, e aprendo gli occhi a dei maestri nella narrazione come lo stesso Otomo.

La storia si svolge nel 2019, dopo i catastrofici eventi della terza guerra mondiale, sullo sfondo di una Neo Tokyo la cui popolazione è nel caos e bande di motociclisti si sfidano sulle strade della città. Il capo di una di queste è Kaneda, accompagnato dai suoi amici il cui più giovane, Tetsuo, in un incidente si scontra con uno strano essere dal corpo di bambino e il volto da anziano. Entrambi vengono prelevati dall'esercito e portati via. Il giovane Tetsuo viene curato da un medico che scopre in lui dei poteri mentali straordinari. Ridestato, il giovane riesce a scappare dalla struttura distruggendo tutto ciò che incontra con i suoi nuovi poter, mentre la tua mente lo porta verso una struttura segreta in cui è nascosta una camera stagna con sopra l'etichetta Akira.

Dal manga di successo scritto agli inizi degli anni '80 ed esportato anche in occidente, solo molti anni dopo si è arrivato alla produzione della versione animata per cui si è dovuto costituire un consorzio di studios a fronte di uno dei più alti budget per il settore in Giappone. Una produzione complessa e lunga che ha coinvolto numerosi studios d'animazione e 1300 animatori divisi in turni di lavoro che non hanno bloccato mai la produzione neanche di notte. Il film ha anche uno dei primi apporti di CGI in una produzione animata Giapponese e il doppiaggio registrato in fase di bozza, così da poter adattare il labiale alle animazioni realizzate in seguito e non il contrario. Un processo preso in prestito dalle produzioni Disney che già facevano uso di tale tecnica.

La complessità della storia, degli eventi e delle numerose location hanno portato a superare le due ore di lunghezza del film, con la sceneggiatura comunque rivista dallo stesso autore e un finale diverso rispetto al manga. Una storia complessa e dei cambiamenti che agli inizi non hanno convinto molto il pubblico, i cui incassi dovevano comunque confrontarsi con l'alto budget della produzione. Solo alcuni anni dopo critica e pubblico di tutto il mondo ha notato l'effettivo valore del film, ponendolo tra i migliori titoli animati Giapponesi mai prodotti e di ispirazione per numerose altre produzioni dello stesso genere.

Fantascienza ed eventi catastrofici sono al centro della storia, sviluppata comunque con pochi personaggi, tutti ben caratterizzati e presenti sullo schermo dall'inizio alla fine. Diverse fazioni con diverse motivazioni che si scontrano e si miscelano insieme, senza portare molta luce sulle singole motivazioni e, soprattutto, sul mistero dietro cui si nasconde il nome del titolo del film stesso. In definitiva si tratta di un'opera ben scritta, realizzata con superlative animazioni e diretta ad un pubblico prevalentemente giovane/adulto, anche per le numerose scene cruente a cui si assiste. Un must per gli appassionati di anime Giapponesi.






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