CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO
(Mirai shonen Konan - 1978)
(serie d'animazione)

Regia di: Hayao Miyazaki
Basato sul libro di: Alexander Key
Sceneggiatura di: Akira Nakano, Satoshi Kurumi, Sōji Yoshikawa

Prodotto da: Junzo Nakajima, Shigeo Endo
Produzione: NHK, Nippon Animation
Animazioni: Nippon Animation
Edizione Italiana: Netflix
Episodi: 26 da 24' - 1 stagione

USCITA ITALIANA: SETTEMBRE 1981

Il debutto alla regia di Hayao Miyazaki avviene grazie alla trasposizione in animazioni della storia "The Incredible Tide" di Alexander Key, una storia d'avventura su uno sfondo post-apocalittico sviluppato e curato sotto quasi ogni aspetto dallo stesso Hayao.

Negli anni 2000 la civiltà umana è stata quasi completamente spazzata via dal pianeta terra da armi elettromagnetiche e i ghiacci, sciogliendosi, hanno sommerso quasi tutte le terre emerse. Alcuni decenni dopo, le poche civiltà rimaste sono regredite in vecchie forme di dittatura a suddivisioni in caste. Conan è un ragazzino nato dopo la catastrofe, figlio di astronauti che stavano cercando invano di lasciare la terra. Un giorno, nella sua piccola isola in cui vive con l'ultimo dei sopravvissuti del suo razzo spaziale, naufraga una ragazzina di nome Lana, subito dopo rapita da alcuni militari sconosciuti. Da quel giorno Conan si prefiggerà l'obbiettivo di salvare Lana affrontando pericoli di qualunque tipo.

Con una scrittura molto articolata, continui cambi di fronte, colpi di scena e l'introduzione di nuovi personaggi, la storia non è mai scontata e risulta imprevedibile fino alla fine. La lunghezza della serie comunque non pesa grazie alla suddivisione in più parti, spesso con ambientazioni diverse; singoli tasselli di un puzzle che comporranno il quadro finale e definiranno, nel contempo, sempre di più le personalità dei principali personaggi, capaci di trascinare e convertire anche alcuni degli antagonisti. Una storia che affronta diversi temi in tutto il suo svolgimento, dall'amicizia ai legami personali passando per quelli legati alla natura, all'ecologia e alla civiltà contro guerra, armi e mania di controllo per fini egoistici.

Miyazaki, insieme ad alcuni dei suoi più eminenti colleghi come Isao Takahata e Yoshiyuki Tomino, confeziona una storia in cui trovano spazio anche le sue passioni, come le macchine volanti, così come i tormenti del suo passato, come guerra e invasioni, mentre l'unica speranza rimane sempre quella del ritorno ad una vita semplice, più legata alla terra e non alla tecnologia, così come i pacifici abitanti delle isole lontane da Indastria. Anche le tonalità dei colori scelti per rappresentare le diverse civiltà sottolinea queste differenze. Unico neo che è possibile riscontrare risiede nelle libertà che l'autore si prende nei confronti delle leggi della fisica.

La serie può essere considerata una pietra miliare, che parla ad una vasta platea di spettatori di ogni età, opera come poche che sanno intrattenere con una storia sempre attuale, con temi che ritroveremo anche nelle future produzioni di Miyazaki.







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