JAPAN SINKS 2020
(Nihon Chinbotsu 2020 - 2020)
(serie d'animazione)

Regia di: Masaaki Yuasa, Pyeon-Gang Ho
Sceneggiatura di: Toshio Yoshitaka
Basato sul libro di: Sakyo Komatsu

Produzione: Science Saru
Animazioni: Science Saru
Edizione Italiana: Netflix
Episodi: 10 da 22-32' - 1 stagione

USCITA ITALIANA: 9 LUGLIO 2020

Il romanzo di genere catastrofico di Komatsu pubblicato negli anni '70 diventa una serie anime originariamente pensata per il web e ambientata proprio nel 2020 poco dopo il grande evento delle Olimpiadi estive di Tokyo. Una paura insita in ogni Giapponese rappresentata in animazioni.

La storia inizia seguendo una famiglia Giapponese con due giovani figli, una studentessa che pratica atletica e uno studente delle elementari che adora i videogiochi. L'evento che vedrà coinvolti loro e tutto il paese è un violento terremoto che distruggerà città e non solo. La famiglia Mutou dovrà dunque prima riunirsi e poi cercare riparo in una zona sicura, con la parte di popolazione che è scampata al disastro. Insieme ad un variopinto gruppo di personaggi, affronterà questi problemi e tutti quelli che in pochi giorni sconvolgeranno l'intero paese.

La serie pessimistica cerca di dare uno sguardo su un evento immaginario e sul comportamento degli abitanti che vedono le loro vite stravolte. Una serie dedicata ad un pubblico adulto che non lesina nel pessimismo e negli eventi tragici, decimando gli stessi personaggi, a volte con cruente violenza. Un filo logico che lega degli estranei incontrati in tempi e momenti differenti e li fa scontrare casualmente con altre realtà, migliori o peggiori. Una narrazione con tempi a volte lenti e a volte veloci che non vanno a favore dell'intero progetto.

Il budget da web anime (così come originalmente programmato) e lo stile degli studios non contribuiscono fino in fondo alla riuscita del progetto. Il comparto grafico presenta a tratti delle animazioni fluide, soprattutto per alcune scene d'azione, e momenti scattanti, pessimi, per altre. Anche il design dei personaggi soffre spesso la poca cura, imposta o meno, dagli autori. Il risultato finale è un mix di grafica bidimensionale senza alcuna profondità di colori per i personaggi, su sfondi invece più curati.

Un progetto che nasconde un interesse iniziale ma con una costruzione che poco lo supporta. Una storia con un buon inizio e uno svolgimento che sembra perdersi per strada, salvato solo da alcuni colpi di scena e un finale un po frettoloso.





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