KUNG FU PANDA
(Kung Fu Panda - 2008)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Mark Osborne, John Stevenson
Sceneggiatura di: Jonathan Aibel, Glenn Berger
Storia di: Ethan Reiff, Cyrus Voris

Prodotto da: Melissa Cobb
Produzione: DreamWorks Animation, Pacific Data Images
Animazione: DreamWorks Animation, Pacific Data Images

Edizione Italiana: UIP

USCITA ITALIANA: 29 AGOSTO 2008

La DreamWorks Animation non si allontana dal suo terreno preferito, le animal comedies, neanche con questo nuovo progetto e piazza un animale amato da grandi e piccini alla corte della millenaria cultura orientale delle arti marziali. Lo studios gemello PDI (acquisito qualche anno fa) affida alla coppia Osborne/Stevenson la direzione generale del progetto, uno dei registi della seria animata con protagonista la spugna Spongebob il primo e storico animatore in forza allo studios creato dal trio Spielberg-Geffen-Katzenberg il secondo.

Il protagonista su cui ruota tutta la storia è il panda Po, panciuto e maldestro fan del kung fu che lavora nel negozio di paghetti di famiglia. Ma un antica profezia sta per far avverare i sogni del giovane panda e catapultarlo nel mondo delle antiche arti marziali e, soprattutto, vicino ai suoi idoli: Tigre, Gru, Mantide, Vipera e Scimmia, i cinque cicloni maestri nell'arte del kung fu. Il panda Po si ritroverà sotto le ali del grande Maestro Shifu che lo inizierà all'antica e potente arte e lo sottoporrà a lunghi e faticosi allenamenti. Ma a rovinare questi piani ci penserà il cattivo e traditore leopardo delle nevi Tai Lung, che, evaso dalla prigione in cui era detenuto, andrà a caccia dell'intero gruppo. Una serie di eventi che vedrà alla fine protagonista il giovane Po e la prova finale di tutti gli insegnamenti del suo Maestro.

Il gruppo formato dai registi e dalla produttrice hanno trovato ottima e originale la storia scritta da Ethan Reiff e Cyrus Voris, a partire dal protagonista, quell'orsetto bianco e nero simbolo di pacatezza e tranquillità con la sua conosciuta silouette che nasconde il sogno di diventare maestro di kung fu, un arte marziale che fa di agilità, grazia e determinazione i maggiori pregi. Una storia mista a eroismo e avventura con un profondo messaggio di facile lettura soprattutto per i più piccoli, punto cruciale su cui punta la produzione, ma senza dimenticare anche gli spettatori più cresciuti. Una storia che ha visto uno sviluppo unilaterale incentrato sul protagonista e sul suo percorso di crescita senza divagare ulteriormente su altri personaggi, per non far "sbandare" la storia e rischiare di sforare i 90 minuti di durata complessiva.

Il lato visito è, come sempre quando si parla di Dreamworks Animation o Pixar, curato nei minimi dettagli e con animazioni e modelli al top della qualità cui pochissimi studi riescono a star dietro. I server della HP, partner dello studios diretto da Jeffrey Katzenberg, hanno dovuto renderizzare le complesse animazioni i dettagliati paesaggi che fanno da sfondo alle scene. Le scenografie presentano tutte delle linee morbide e tondeggianti (rocce comprese) il tutto permeato dal più classico stile architettonico orientale. I colori sono favolosi, in particolare quelli delle numerose scene in esterno in cui lo sguardo riesce a spaziare in lontananza tra gli alti monti. La mimica è strepitosa. Gli studios non fanno alcun utilizzo di motion-capture e animano tutto con la più classica key animation e il risultato, in anni di successi, è sempre più convincente.

Kung Fu Panda è principalmente una commedia, una commedia che fa della stora e della mimica del protagonista i fulcri principali. Si tratta di una commedia di facile lettura, abbastanza lineare ma anche in grando di divertire veramente qualunque spettatore, di qualunque età. Un traguardo che gli ultimi lavori dello studios stavano smarrendo, saga di Shrek compresa.
Tra le cusiosità della pellicola possiamo ricordare che la scelta dei cinque animali che interpretano i cinque cicloni non è stata casuale, ma si rifà a cinque stili di combattimento del Kung Fu: Tigre, Gru, Mantide, Vipera e Scimmia, mentre il panda Po combatte nello stile dell'Orso (nell'incontro finale). Nella scelta dei nomi poi, si è fatto riferimento alla cultura cinese: Shifu (Shi-fu) sta per Panda Rosso, Tai Lung
(Da-long) è il leopardo delle nevi e Oogway (Wu-gui) è la tartaruga.

Come in ogni produzione animata degli ultimi anni che si rispetti, anche Kung Fu Panda ha un parteur di doppiatori di tutto rispetto. In patria la DreamWorks Animation assolda Jack Black, Dustin Hoffman, Angelina Jolie, Jackie Chan, Seth Rogen, Lucy Liu, Michael Clarke Duncan e molti altri, mentre la UIP per l'edizione italiana piazza dietro i microfoni Fabio Volo, doppiatore del protagonista Po, e i professionisti Eros Pagni, Francesca Fiorentini, Fabrizio Pucci, Angelo Maggi, Simone Mori, Tiziana Avarista e Danilo De Girolamo tra i più importanti.

Il progetto ha richiesto complessivamente cinque anni di realizzazione e un budget di 130 milioni di di dollari ampliamente ripagati nei quasi 600 milioni incassati in tutto il mondo e 17 milioni di euro solo in Italia. Kung Fu Panda è uscito in patria il 6 Giugno 2008 e arriva nei cinema italiani il 28 Agosto dopo. Mensione doverosa è il Festival del Cinema di Cannes, in cui il lungometraggio è stato presentato, il 15 Maggio, in anteprima mondiale con uno spettacolo in pompa magna con protagonista il grande Jack Black.





SOCIAL
ADV
EXTRA
Regole sulla licenza dei testi
Animation Italy
Dot Animation Magazine
Crediti - Contatti - RSS - Privacy
SOCIAL: Twitter - Flipboard - Facebook
Marchi, titoli e immagini appartengono ai rispettivi proprietari
Testi e altro © 2004 - 2019 Dot Animation Magazine
www.animeita.net | www.animationworld.net