CORALINE E LA PORTA MAGICA
(Coraline - 2009)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Henry Selick
Sceneggiatura di: Henry Selick
Tratto da un libro di: Neil Gaiman

Produttori: Claire Jennings, Mary Sandell
Produzione: Laika Entertainment, Pandemonium
Animaizoni: Laika Entertainment

Edizione Italiana: Univeral Pictures

USCITA ITALIANA: 19 GIUGNO 2009

Quel genio di Henry Selick è tornato. Questa in definitiva la notizia che potrà dar gioia a moltissimi estimatori del cinema di qualità. Lui, regista insieme a Tim Burton di quel capolavoro che è "The Nightmare Before Christmas" (1993), torna con le sue magie fatte di realtà, animata a suo modo, per adulti certamente e per intrattenere e stupire. E questa volta a suo fianco c'è un tipo tutto particolare: Neil Gaiman, scrittore, autore e sognatore. E una delle sue più belle fantasie-commedie-horror prende vita. Con grande onore vi presento Coraline.

La storia ha per unica protagonista una ragazzina di appena undici anni, da poco trasferitasi insieme ai genitori in una nuova casa. La sua vita è lo spaccato della vita d'oggi di molti bambini e ragazzi. I genitori occupati, presi dalle rispettive carriere con pochissimo tempo da dedicare ai figli, soprattutto nelle fasi più cruciali della loro crescita. Coraline, lasciata sola in quel nuovo mondo, tira fuori tutta la sua curiosità e comincia a esplorare la casa e la natura tutt'intorno. E così che un giorno la piccola si imbatte in una piccola porticina, in una stanza della casa poco usata. Questa porta conduce la piccola attraverso un tunnel polveroso e dall'altra parte dello stesso, di nuovo in casa, la sua casa, o almeno così lei pensa. Quì troverà ad attenderla i suoi genitori, ma più premurosi, capaci di soffocarla di attenzioni come mai avevano fatto. Il mondo che trova non sembra essere lo stesso, popolato di strani esseri, con colori e suoni differenti ma sempre così familiari. Certo se non fosse per quei bottoni cuciti al posto degli occhi...

La storia racconta di due mondi, che si alternano sotto gli occhi della protagonista. Due realtà e due esperienze che si scambiano di posto proprio come le prime vocali del nome Coraline, che nella mente del suo autore Neil Gaiman all'inizio dovevano comporre Caroline e che poi per un errore si sono invertite. Un autore conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per le sue opere, certo forse molto fantastiche, adatte a tutti ma capace di strabiliare chi con mente aperta riesce a fondere la propria di mente con le realtà che Gaiman crea per le sue storie. Una di queste è certamente Selick, autore sensibile e attento che non pensa al cinema di "quantità" ma a quello di "qualità", cosa apprezzata sempre da un maggior (esigente) pubblico.

La fusione della stop-motion, una delle più antiche tecniche d'animazione di cui forse non se ne avrà mai abbastanza, e della computer animation sono il "vestito" ideale per questa storia. Neanche Gaiman avrebbe potuto rappresentarla meglio. Le sue parole creano mondi straordinari, ma la resa di Selick è semplicemente superba. Sullo schermo appare tutto un mondo, di personaggi e di elementi reali, fatti di materiali poveri, semplici, di uso comune, mossi e fotografati passo dopo passo. Il computer interviene soltanto per cancellare supporti, fili, animare piccoli elementi che altrimenti avrebbero allungato ulteriormente i tempi di produzione, ma senza mai prendere il sopravvento delle immagini.

E parliamo di marionette alte appena 24 centimetri con due dozzine di giunture sparse per il corpo, di oltre 550 topini completamente snodabili creati per pochi secondi di animazione. Di lacche, cotone, supercolla, soda e vernici catarrifrangenti per realizzare effetti voluminosi come vapore, fumo, neve o particolari effetti luce. Ma ancora di popcorn come fiori, spugne e palline da ping-pong come fogliame di un albero e un totale di oltre 250 marionette e la stratosferica cifra di ben 150 set che fanno da sfondo alla storia, per quello che al momento è il più lungo film d'animazione in stop-motion ad essere mai stato creato e, da non dimenticare, la prima produzione del settore ad essere interamente girata con telecamere 3D (stereo).

Il lungometraggio, realizzato con un budget stimato di 60 milioni di dollari, vede come doppiatori nell'edizione originale un cast di attori come Dakota Fanning, Teri Hatcher, Jennifer Saunders, Ian McShane, Keith David e molti altri. Per l'edizione italiana la Universal Pictures ha affidato il doppiaggio a Carlo Cosolo e a professionisti come Francesca Fiorentini, Sergio Lucchetti, Gabriele Patriarca, Lorenza Biella, Paolo Marchese e molti altri. Il lungometraggio è uscito il 6 Febbraio 2009 nei cinema americani. Arriva in Italia il 19 Giugno 2009 dopo la presenza in numerosi festival di tutto il mondo e il primo premio (ex-equo) come miglior lungometraggio ad Annecy 2009, e proiettato in 3D nei cinema che permettono questa visione.





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