DOTA - DRAGON S BLOOD
(2021)
(serie d'animazione)

Regia di: Park So Young, Kim Eui Jeong
Scritto da: Ashley Edward Miller, Steven Melching, Ashley Halloran, Mitch Iverson, Amy Chu

Prodotto da: Hang Cheong Il, Eugene Lee, Steven Melching
Produzione: Studio Mir, Kaiju Boulevard
Animazioni: Studio Mir
Edizione Italiana: Netflix
Episodi: 8 da 24' - 1 stagione

USCITA ITALIANA: 25 MARZO 2021

Le ambientazioni fantasy del videogame sviluppato da Valve arrivano in versione animata seriale, pronta a far conoscere storia e personaggi anche a chi non conosce il titolo.

Come ogni storia fantasy che si rispetti, il mondo di Dota segue le vicende di più personaggi. Davion, un cavaliere che caccia i draghi, un giorno, aiutando una piccola cittadina a liberarsi da questi pericolosi mostri, si scontra con un drago anziano e un pericoloso demone si impossessa del corpo del cavaliere. La sua strada si incrocia poi con Mirana, una principessa che sembra essere stata allontanata dalla sua terra, e infine con una giovane elfa il cui popolo è in lotta con gli umani. Ma il destino della terra è legato a molteplici forze e molteplici interessi, su più livelli, sia terreni che non. Magia e muscoli si incontreranno e scontreranno ognuno con i loro interessi e mire.

La storia concepita dai produttori di videogame americani contiene ogni elemento fantasy incontrato in qualunque progetto ambientato in questo mondo. Cavalieri, elfi, magia, ma anche dei in cerca di adorazione, mostri pericolosi con le fattezze di draghi e antiche forze non più sul piano terreno. Una storia che presenta diverse verità intorno ad un unica guerra e diverse fazioni a contendersi ogni ragione. La serie cerca di fare un veloce sunto di tutto questo in pochi episodi, in cui l'attenzione è posta principalmente alle scene d'azione e meno alle spiegazioni. Diversi filoni narrativi entrano in gioco ma spesso mai approfonditi e trattati con molta velocità, sensazione che ricorre lungo tutta la stesura.

La trama, anche se con elementi tipici del mondo fantasy, non sembra chiara fin dal primo minuto. Diversi elementi e diversi obbiettivi si incontrano e percorrono la stessa strada, ognuno con il loro appeal molto interessante ma che non viene soddisfatto mai appieno. Le scene d'azione sono invece tra gli elementi che si salvano di questa produzione, miscelate spesso anche a crudeltà e sangue in quantità, cosa che indirizza la visione solo ad un pubblico più adulto. L'aspetto grafico è di buona fattura. Gli studios coreani hanno già dimostrato di saper miscelare ottime animazioni bidimensionali a CG, principalmente utilizzate per gli ambienti e le creature più complesse, come i draghi di questo titolo, senza dimenticare i numerosi effetti che accompagnano le magie evocate dai personaggi.

Con una storia molto complessa, quella dei videogiochi originali, e una grande quantità di personaggi, la serie cerca di concentrarsi su pochi di questi con alcuni elementi e momenti molto interessanti e ben scritti, ma mai impattanti fino in fondo. Un buono spunto concepito con l'idea di portare nuovi fans alla serie di videogiochi omonimi e divertire i fans legati a questo franchise, senza riuscirci però appieno. Gli autori dovranno certamente migliorare il tutto in vista del proseguo.





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