GODZILLA - PUNTO DI SINGOLARITA
(Godzilla: Singular Point - 2021)
(serie d'animazione)

Regia di: Atsushi Takahashi
Sceneggiatura di: Toh Enjoe
Creata da: Ishiro Honda, Takeo Murata

Produzione: Toho
Animazioni: BONES, Orange
Edizione Italiana: Netflix
Episodi: 13 da 25' - 1 stagione

USCITA ITALIANA: 24 GIUGNO 2021

Il re dei Kaiju è pronto a tornare in una nuova serie animata realizzata da due grandi studios d'animazione Giapponesi, e portata in tutto il mondo da Netflix. Un futuro, questa volta molto prossimo al nostro in cui una misteriosa polvere rossa nasconderà grandi pericoli.

La storia inizia con l'arrivo di alcuni misteriosi Kaiju insieme a tempeste di polvere rossa e disturbi di ogni tipo. Ci troviamo nell'anno 2030 in una piccola zona costiera Giapponese, dove due ragazzi addetti di una piccola ditta di manutenzione di sistemi tecnologici scoprono un misterioso segnale dentro un brano musicale che li porta diritti in un inviolabile edificio governativo. Subito dopo assistono all'atterraggio del primo mostro volante in un centro cittadino, contrastato solo da un robot di cui la piccola azienda è dotato. Dall'altra parte le ricerche di una giovane studentessa attirano l'attenzione di alcuni scienziati che investigano sui problemi riguardo la singolarità i cui mostri sembrano legati. I due gruppi si muoveranno parallelamente per cercare di sbrogliare l'enorme problema, bloccare l'avanzata dei mostri e salvare la terra.

Affascinati da sempre dai Kaiju e da Godzilla in particolare, il popolo giapponese non perde occasione per riproporre questo personaggio adattandolo per qualunque contesto e storia. In questo caso Toho mette produce un opera con molta più teoria che pratica, un mix di fisica quantistica e paradossi temporali con pochissima azione. Un approccio certamente originale e una stesura complessa e profonda, ma ovviamente pesante. La narrazione infatti è incentrata più nella risoluzione dei problemi matematici che altro, rilegando le scene d'azione a pochi eventi e mai molto influenti ai fini della storia stessa. Non si assiste neanche a qualche scontro tra Kaiju, punto focale di molte produzioni con questi personaggi e, sicuramente, molto attesi dai fans. Lo stesso personaggio principe nominato anche nel titolo della serie, Godzilla, praticamente appare negli ultimi episodi e in pochissime scene. Scelte che possono far storcere il naso a molti.

La regia segue principalmente due personaggi e pochi comprimari, sempre dal loro punto di vista, per scoprire, passo dopo passo (o calcolo dopo calcolo) ogni segreto legato agli eventi singolari. I mostri invece che appaiono sono molto più fedeli a quelli storici di Toho, ovvero i grossi pterodattili chiamati Rodan, i serpenti Manda o gli aracnidi Kumonga, realizzati tutti in computer grafica e molti dettagli, ma con animazioni a volte molto rallentate o legnose. L'aspetto visivo scelto mette in campo animazioni nel classico stile bidimensionale e 3D opportunamente filtrate, cardini ognuna dei due studios d'animazione coinvolti (BONES e Orange). Anche gli sfondi, molto ben realizzati, si alternano tra 2D e 3D a secondo delle scene e dei movimenti di camera richiesti. Tecniche che, nel complesso, sono amalgamate bene e rendono gradevole la visione.

Il giudizio finale è difficile da esprimere. Ci si trova infatti davanti ad una serie originale la cui scrittura sarà costata notevoli sforzi per far rimanere gli eventi più entro i confini della fantascienza e meno in quelli fantasy, con teorie e studi apparentemente molto seri. Uno sforzo che però non risulta molto chiaro o giustificato dal risultato finale, sicuramente molto diverso da quanto realizzato prima e da quello atteso dai fans del genere. In definitiva Una serie troppo teorica e poco pratica, in cui un diverso bilanciamento di questi elementi avrebbe potuto aumentarne di sicuro l'interesse.






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