KIPO E L ERA DELLE CREATURE STRAORDINARIE
(Kipo and the Age of Wonderbeasts - 2020)
(serie d'animazione)

Regia di: Young Ki Yoon, Chase Conley, Bridget Underwood, Matt Ahrens, Chris Copeland, Michael Chang, Radford Sechrist, Kalvin Lee
Sceneggiatura di: Joanna Lewis, Taylor Orci, Radford Sechrist, Kristine Songco, Bill Wolkoff, Christopher Amick, Ben Mekler, Leore Berris
Creato da: Radford Sechrist

Produzione: DreamWorks Animation Television
Animazioni: Studio Mir
Edizione Italiana: Netflix
Episodi: 20 da 24' - 2 stagioni

USCITA ITALIANA: 14 GENNAIO 2020

Gli studios DreamWorks Animation presentano una serie animata con una storia originale e animazioni bidimensionali diretta ad un pubblico giovane, ambientata in un futuro distopico in cui gli umani devono nascondersi da enormi e pericolosi esseri mutanti.

Protagonista è la giovane Kipo, una tredicenne che va alla ricerca del padre costretto a fuggire dalla città sotterranea in cui ha trascorso la maggior parte della sua vita. All'esterno tra le macerie della civiltà, ad attenderla ci saranno pericoli di ogni genere e pericolosi mutanti senzienti. Nel suo viaggio però troverà anche alcuni amici disposti ad aiutarla, come Wolf, Mandu, Benson e Dave, a cui si aggiungeranno altri personaggi che nel tempo impareranno a fidarsi delle buone intenzioni dei giovani umani e difendere ognuno il loro mondo dal pericoloso Scarlomagno, una scimmia (mandrillo) che vuole assoggettare tutto e tutti.

Il webcomic di Radford Sechrist pubblicato per la prima volta nel 2015 diventa una serie animata realizzata con disegni bidimensionali e animazioni prodotte dai sudcoreani Studio Mir. Una serie principalmente diretta ai giovani spettatori ma che strizza l'occhio anche ad altre fasce d'età per la sua leggerezza e linearità, con quel pizzico di fantastico misto ad azione e argomenti come l'amicizia e il rapporto con i genitori che riesce a convincere sia il pubblico maschile che femminile, spingendosi anche un po più in là con la presenza di protagonisti omosessuali e non solo.

Il reparto visivo che può contare esclusivamente su animazioni bidimensionali e, sicuramente a causa di un budget limitato, di una frequenza di fotogrammi insufficiente a garantire una buona fluidità, con un risultato certamente non soddisfacente.

La stesura degli episodi è molto buona, con tempi ben calibrati e mai lenti. La durata di ogni stagione di 10 episodi è atta ad illustrare una parte della storia, con una fine parziale e il collegamento a quella successiva. La seconda stagione farà molta più luce sul passato dei protagonisti e sugli eventi che hanno causato il corso della loro storia, fornendo una adeguata fine e un piccolo appiglio per una continuazione.







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