CARS 2

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(Cars 2 - 2011)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: John Lasseter, Brad Lewis
Sceneggiatura di: Ben Queen
Storia di: John Lasseter, Brad Lewis, Dan Fogelman

Prodotto da: Denise Ream
Produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures
Animazioni: Pixar Animation Studios
Edizione Italiana: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

USCITA ITALIANA: 22 GIUGNO 2011

Cinque anni dopo il primo capitolo, John Lasseter torna alla regia dei suoi bolidi cui è rimasto molto legato. Prima accreditato alla sola storia, il gran capo degli studios passa ancora una volta in cabina di regia accompagnato da Brad Lewis e porta una spy story nel mondo delle corse su circuiti internazionali.

Ormai Saetta McQueen si è ripreso dal suo periodo no ed è tornato campione della Piston Cup, fresco del suo quarto trofeo. Ma i suoi amici a Radiator Springs lo aspettano per ascoltare i racconti delle sue gare e le sue nuove imprese, primi tra tutti la sua amata e il suo migliore amico Carl Attrezzi, alias Cricchetto. Ma una sera, durante la presentazione in TV della World Grand Prix, una corsa organizzata da un facoltoso industriale, Saetta, alla cui corsa aveva rifiutato, si vedrà costretto a partecipare provocato dall'italiano Francesco Bernoulli, un auto da Formula 1 campione nella sua categoria. Ma dietro la corsa si nasconderanno molti pericoli a cui degli agenti segreti, con qualche aiuto speciale, dovranno ovviare.

La nuova storia esce finalmente dai confini americani a cui era legato il primo capitolo. Ma oltre le nuove location, "Cars 2" ha anche nuovi personaggi e, in particolare, un nuovo protagonista. Si perchè invece di Saetta McQueen questa volta le camere sono puntate quasi totalmente su Cricchetto, il suo migliore amico, che si ritroverà a fianco del bolide rosso durante le sue corse, ma nello stesso tempo all'interno di un intricato caso di terrorismo internazionale insieme a delle vere spie al servizio di sua maestrà. Abbandonati dunque i temi affrontati nel primo capitolo, questo secondo si presenta come una classica spy story con l'aggiunta di comicità e azione.

Una scrittura certamente efficace, ma con un target evidentemente anche più basso, capace di conquistare un pubblico più giovane e lasciando poco a quello più adulto, direzione certamente diversa di quella che gli studios californiani avevano adottato negli ultimi anni. Un sequel che porta di certo novità ma che non fa gridare al miracolo oltre alla mole di lavoro che sicuramente deve essere costata in termini di modellazione, tra location e personaggi. Gli studios consociati a quelli di Topolino hanno da sempre dimostrato di essere poco inclini ai seguiti realizzati per scopi puramente commerciali, esclusione fatta per la saga di "Toy Story" che ha disintegrato record su record ad ogni seguito.

Ma Lasseter & Co., spinti certamente dalla mole di introiti che il primo "Cars" ha saputo raccogliere in termini di merchandising, ha ceduto alla tentazione e ha confezionato un buon ma non esaltante seguito pronto a portare nelle casse degli studios "nuova linfa". Titolo ottimo, bisogna ammettere, sul piano visivo, vista la qualità delle immagini cui gli studios non ci hanno mai deluso. Location coloratissime e molto dettagliate e una quantità di personaggi che doppia più volte il primo episodio, strizzando l'occhio, è bene ammetterlo, a molti stati europei e non, regalando a ognuno uno o più personaggi dalle origini di questi luoghi, non ultima l'Italia rappresentata anche da una pittoresca location con tanto di auto d'epoca e folklore locale.

Su questo argomento non convincono appieno le scelte del distributore italiano in termini di doppiaggio, soprattutto per il personaggio di Francesco Bernoulli, avversario di Saetta McQueen. In originale doppiato dal grande John Turturro, in Italia arriva con la voce di un Alessandro Siani con accento partenopeo fin troppo incisivo. Un titolo comunque che i botteghini di tutto il mondo hanno premiato con oltre 550 milioni di dollari di incasso (a fronte di un budget di 200 per realizzarlo), e che sarà conquistare una buona fetta di pubblico, soprattutto dei più giovani, ma che non saprà soddisfare appieno i fans degli studios.





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