HILDA

(2018)
(serie d'animazione)

Regia di: Andy Coyle
Creato da: Luke Pearson
Sviluppato da: Luke Pearson, Stephanie Simpson, Kurt Mueller

Prodotto da: Adam Idelson
Produzione: Silvergate Media, Mercury Filmworks, Nobrow Press
Animazioni: Mercury Filmworks
Edizione Italiana: Netflix Italia
Episodi: 26 da 24' - 2 stagioni + 1 lungometraggio

USCITA ITALIANA: 21 SETTEMBRE 2018

La giovane Hilda nata dalla mente dell'illustratore Luke Pearson diventa una serie animata che apre al grande pubblico il fantastico mondo in cui la protagonista vive le sue avventure, tra magia e buon senso, fantasticherie e lezioni per grandi e bambini.

Ambientato nei giorni nostri, la giovane protagonista vive spensierata nella foresta insieme alla madre, vivendo ogni giorno nuove e straordinarie avventure con gli animali e gli esseri fantastici che popolano quei luoghi. Ma quando la madre propone di trasferirsi in città, la piccola protesta per quello che si lascerà dietro. Il nuovo contesto urbano non è certamente uguale a quello in cui è cresciuta, ma anche quì lei troverà fantastiche creature e vivrà straordinarie avventure, insieme a nuovi amici, coetanei che faranno scoprire alla protagonista i lati positivi dell'ambiente cittadino.

Dai personaggi allo stile di disegno alle storie, ogni cosa di questa produzione sembra portare una ventata di freschezza nel settore. L'avventura nata dalla mente del giovane illustratore inglese, dopo gli albi illustrati, arriva su un supporto che sembra calzare a pennello. La serie d'animazione amplia e porta luce ad un mondo già fantastico di per se, dando letteralmente vita a quegli splendidi disegni, creando spessore anche nei personaggi, capaci di dare empatia e non solo. Una scrittura con un mix di fantasia e mondo reale, con reali problemi adolescenziali, innocenti paure e straordinario coraggio nel porsi davanti alle avversità.

Il lato visivo apporta anche un grande contributo alla produzione. Lo studio d'animazione scelto, i Canadesi Mercury Filmworks, riportano in animazioni le splendide illustrazioni di Pearson. Due dimensioni sfruttate al meglio, con un tratto volutamente imperfetto, quasi da carboncino, e, soprattutto, tinte di colore fantastiche: un caleidoscopio a tratti monocromatico ma intenso e dannatamente dettagliato. Una ventata di freschezza lontano dai colori accesi a cui molti studios più blasonati ci hanno abituato (e continuano a farlo). Evocative colonne sonore, infine, accompagnano personaggi e ambientazioni. Un giusto compendio a tutti gli elementi, inventati o meno, delle storie.

Composta da episodi auto-conclusivi, la serie è diretta ad un pubblico giovane, ma godibile anche dagli adulti; uno splendido modo per fare una pausa dall'ordinario, rilassando la mente con un tuffo in un mondo fantastico e, soprattutto, originale. Qualcosa da vedere e rivedere in attesa di nuove ed affascinanti storie.

La seconda stagione esplora maggiormente il personaggio principale nel suo passaggio tra la natura incontaminata alla caotica città ma anche tra l'innocente infanzia e la ribelle adolescenza, lasciandole scoprire ogni volta un nuovo segreto o personaggio magico che vive tra le mura di Trollberg, al di sotto o subito fuori, e rafforzando il rapporto con i suoi nuovi amici, sempre più presenti e cresciuti ognuno trovando la sua attitudine, così da essere sempre più determinanti nelle singole avventure. Tredici nuovi episodi con storie auto-conclusive e un ultimo episodio della durata doppia che include il cliffhanger che servirà da ponte verso il lungometraggio.

Hilda e il Re Montagna
Realizzato dallo stesso cast e con le stesse tecniche della serie, il lungometraggio ci porta dentro il mondo dei Troll, all'interno della montagna, con tutti i suoi abitanti e le loro sfaccettature, da sempre contrapposte a quelle degli umani che abitano nella città. La storia fa luce sulle origini di queste due civiltà e dei perchè della loro eterna lotta. La lunga durata di questo progetto da la possibilità di esplorare nel dettaglio gli elementi più distintivi delle singole razze e, nel contempo, proseguire con il racconto e gli eventi della storia originale. Il punto di vista è ovviamente quello della piccola protagonista che, come sempre, osserva affascinata e con fervida curiosità qualunque cosa. Un messaggio molto nobile ed universale infine si cela in fondo alla storia: la convivenza pacifica tra due popoli apparentemente lontani è possibile se si mettono da parte tutti i pregiudizi (spesso errati).





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