I PINGUINI DI MADAGASCAR
(Penguins of Madagascar - 2014)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Eric Darnell, Simon J. Smith
Sceneggiatura di: John Aboud, Michael Colton, Brandon Sawyer
Creati da: Eric Darnell, Tom McGrath

Prodotto da: Lara Breay, Mark Swift
Produzione: DreamWorks Animation, Pacific Data Images (PDI)
Animazioni: DreamWorks Animation, Pacific Data Images (PDI)

Edizione Italiana: 20th Century Fox

USCITA ITALIANA: 27 NOVEMBRE 2014

Il nuovo spin-off degli studios di Katzenberg è dedicato alle spalle dei protagonisti della serie "Madagascar": quei quattro pinguini con l'aria a metà tra militari e psicopatici tanto popolari nei film che hanno avuto anche delle serie tv tutte loro. Questo lungometraggio è dunque un naturale complemento a queste opere.

La storia inizia proprio in quel luogo dove avevamo visto l'ultima volta i pinguini (al cinema almeno): nel circo che concludeva la storia del terzo capitolo di Madagascar. Dopo esser fuggiti dal tendone i quattro si erano rimessi in moto verso una nuova destinazione. Ma sul loro percorso avevano incontrato Dave, quel polpo che, dopo anni trascorsi all'ombra dei più "coccolosi" pinguini era risorso per la sua vendetta. Ad aiutare Skipper, Kowalski, Soldato e Rico arriveranno gli agenti dell'organizzazione segreta "Vento del Nord".

Dopo l'exploit dei lungometraggi di Madagascar i quattro pinguini hanno indubbiamente acquistato popolarità, specialmente tra i più piccoli, cosa sottolineata nella serie televisiva. Ma da subito nei film sono apparsi più complessi e con un umorismo più legato a tematiche adulte, senza dimenticare la loro componente demenziale. Dunque tra le due strade potevamo immaginare la scelta di quest'ultima per il lungometraggio a loro dedicato, scelta non condivisa invece dalla produzione.

Gli studios infatti hanno voluto seguire la prima, quella legata alla serie televisita e al target cui si rivolge, ovvero molto giovane. Una scelta inubbiamente giusta in previsione degli incassi ma che delude un po il pubblico più adulto. Gli autori hanno pensato ad una storia molto lineare e per nulla complesa, condita da numerosi sketch umoristici e un finale più che scontato. Interessante il racconto iniziale riguardo la nascita del gruppo, atto a illustrare il legame tra Skipper, il capo, e Soldato, ultimo arrivato e più debole e ingenuo dei quattro che sarà alla base di tutt la storia.

Se il lato visivo è di indubbio valore, con la qualità cui gli studios ci hanno abituato, con una storia semplice e un target di pubblico ben preciso, alla fine si rimane dispiaciuti delle scelte fatte e, soprattutto, quel po di impegno in più che non avrebbe guastato. Mentre i più piccoli infatti saranno pienamente soddisfatti della visione, l'attenzione del pubblico adulto potrà essere appagata dai soli siparietti tra mimica e battute comiche.






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