L ERA GLACIALE 4 - CONTINENTI ALLA DERIVA
(Ice Age: Continental Drift - 2012)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Steve Martino, Mike Thurmeier
Sceneggiatura di: Michael Berg, Jason Fuchs

Prodotto da: John C. Donkin, Lori Forte
Produzione: Blue Sky Studios
Animazioni: Blu Sky Studios

Edizione Italiana: 20th Century Fox Italia

USCITA ITALIANA: 28 SETTEMBRE 2012

La saga de "L'Era Glaciale" è diventato ormai il cavallo di battaglia dei Blue Sky Studios, così come popolari sono diventati i principali protagonisti dei titoli. Un progetto presentato nei cinema dieci anni fa che oggi arriva al suo quarto capitolo senza perdere neanche un po di smalto, confermando la sua longevità, come mai prima una saga aveva fatto ai botteghini di mezzo mondo.

Se il terzo capitolo ribadiva il concetto di amicizia che lega i tre protagonisti, il mammouth Manny, la tigre con i denti a sciabola Diego e il bradipo Sid e si concludeva con la nascita della piccola mammouth Pesca, questo quarto capitolo è molto più all'insegna della famiglia. La causa scatenante su cui ruota principalmente questo argomento è il rapporto tra il Manny e la sua piccola, ormai teenager con tutto ciò che questo comporta. Ma un evento che colpisce le terre emerse sconvolge ulteriormente tutti gli animali: la deriva dei continenti. Il trio di amici protagonisti finirà per caso su un lembo di terra che si allontanerà dalla terra ferma e verrà portato alla deriva nell'oceano. A complicare poi le cose arriverà la ciurma di un vascello pirata che creerà non pochi problemi al gruppo, intento nella ricerca di un modo per tornare a casa.

Steve Martino, uno dei veterani degli studios di proprietà Fox, e Mike Thurmeier, co-regista del terzo capitolo della saga, prendono in mano questa nuova produzione e cercano di dare quanto più lustro e movimento a questo nuovo titolo. Da sempre la saga si è distinta per il senso di avventura di ogni capitolo, dei road movie ambientati nell'era preistorica, cosa che ritroviamo anche ne "L'Era Glaciale 4", con la differenza che quest'ultimo è quasi interamente ambientato in mezzo all'oceano. Un titolo pensato ovviamente anche alle proiezioni stereoscopiche che ne esaltano le azioni più movimentate, proprio come accadeva nel terzo; un giusto compromesso che rende il titolo ancora più interessante sotto questi aspetti.

Le nuove tematiche e quelle già viste negli altri capitoli dunque si fondono insieme per dare nuova linfa alla saga che vede, come già ricordato, la famiglia come elemento centrale della storia. I protagonisti non sono più giovani come un tempo e cercano ognuno la loro strada, a partire dal mammouth che incontra la sua compagna nel secondo capitolo e diventa padre nel terzo, mentre il quarto apre uno spiraglio alla vita sentimentale della tigre dai denti a sciabola. Per esclusione attendiamo un nuovo capitolo che girerà interno al bradipo. Ma questo nuovo titolo porta anche dei nuovi personaggi, tra i più cattivi mai incontrati fin ora, dei veri e propri ossi duri che metteranno alla prova protagonisti e non solo.

A completare l'opera non può mancare quell'ironia che contraddistingue la saga e che ne ha determinato la longevità, dai singoli personaggi con le loro manie a tutte le gags legate a questi ultimi. Degni di nota alcuni nuovi ingressi, come il leone marino della ciurma dei pirati o i piccoli porcellini d'india che ben condiscono la nuova storia. Non manca neanche l'elemento principe della saga, quel personaggio muto che non partecipa agli eventi ma li vive collateralmente, anzi, di alcuni ne è anche il responsabile: lo scoiattolo Scrat, personaggio nato dalla mente di Chris Wedge, il papà dei Blue Sky Studios che ancora lo doppia (se così possiamo ammettere, visto che sono più che altro suoni onomatopeici).

"L'Era Glaciale 4" è un ottimo titolo per famiglie che strizza l'occhio ai più piccoli ma che risulta godibile anche dai più grandi. Il trio di amici si ritrova con nuovi comprimari, soprattutto sul fronte opposto, che creano quel pò di novità che serve a tenere sveglia la saga. Un buon mix di gags e battute che regalano un oretta e mezza di intrattenimento senza tante pretese. Un titolo, in fin dei conti, già premiato in tutti i botteghini del mondo sul fronte degli incassi, capace di superare anche il terzo e confermando la longevità della saga, cosa che preclude alla produzione di un nuovo capitolo già nei prossimi anni, nella speranza che gli autori riescano a portare altre novità degne di nota.

Appunto finale per la versione di casa. Il doppiaggio è veramente ben fatto, con i principali protagonisti che vedono il ritorno dei grandi Pino Insegno e Claudio Bisio rispettivamente per Diego e Sid e nuove leve come Francesco Pannofino nel ruolo di Capitan Sbudella. Non riconfermato invece Leo Gullotta nel ruolo di Manny, personaggio quanto mai presente in questo capitolo, al cui posto è stato chiamato Filippo Timi, scelta alquanto discutibile.





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