LA CASA TRA LE ONDE

(Ame wo Tsugeru Hyoryu Danchi - 2022)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Hiroyasu Ishida
Sceneggiatura di: Hiroyasu Ishida, Hayashi Mori

Prodotto da: Koji Yamamoto
Produzione: Studio Colorido Co., Twin Engine
Animazioni: Studio Colorido Co.
Edizione Italiana: Netflix

USCITA ITALIANA: 16 SETTEMBRE 2022

Il nuovo anime dello Studio Colorido ci porta all'interno di un classico quartiere di periferia, con i suoi abitanti, soprattutto i più piccoli, e le connessioni tra loro. A metà tra realtà e fantasia in un viaggio all'insegna della crescita personale.

La storia prende il via negli ultimi giorni di scuola elementare, in un estate in cui un gruppo di ragazzini si incontrano anche lontano dalle aule per dei pomeriggi alla ricerca di avventura. Una su cui tutti puntano è quella di esplorare un vecchio condominio prima che venga abbattuto, condominio che si pensa sia infestato da fantasmi. E proprio qui che un gruppo assortito di ragazzi si ritroverà insospettabilmente alla deriva su questo vecchio condominio su un misterioso mare senza alcun punto di riferimento. Qui dovranno unire le forze per sopravvivere e cercare un modo per ritornare a casa, affrontando prove ardue e inaspettati risvolti, anche soprannaturali, senza mai abbattersi.

Lo studio d'animazione Giapponese tenta di conquistarsi un nome tra i grandi del paese producendo delle storie interessanti, a metà tra il dramma e la commedia, con quel pizzico di fantascienza che non guasta. Questa produzione è presa per mano da Hiroyasu Ishida che ne scrive la sceneggiatura e la dirige, una storia con protagonisti molto giovani, negli anni cruciali della loro crescita, alle prese con le prime incombenze più da adulti, dalle amicizie ai lutti, con tutto quello che ne consegue. Una storia che centra l'attenzione in particolare su due dei protagonisti e due eventi: la scomparsa di una persona cara e il cambio di abitazione. Eventi che stravolgono le loro vite e che la loro inesperienza su qualunque tipo di rapporto, non riesce rimediare.

Oltre a questo aspetto, su cui il regista ritorna più e più volte anche in maniera troppo ripetitiva e senza apportare alcun grande sviluppo se non una piccola e svogliata crescita di uno dei due protagonisti, la storia affronta anche piccoli drammi collaterali, piccoli punti di vista di alcuni degli altri protagonisti alle prese con i propri quanto unici caratteri e sentimenti. Alla fine infatti quello che sembrava un elemento predominante sia della storia che di tutta la produzione, l'avventura alla deriva di questo enorme condominio trasformato in una nave, si rivela come espediente per un viaggio introspettivo, con l'isolamento che accentua e obbliga i confronti. Un elemento, un ragazzo che apparentemente non appartiene al gruppo di amici, sarà ininfluente e aleggerà fino alla fine con un alone di mistero, ma ci sarà anche per lui lo spazio per un ruolo nella storia.

L'obbiettivo principale della storia diventa centrale man mano che si sviluppa, ma la scrittura pecca di eccesso nel rimarcare e ritornare sullo stesso punto, spesso mostrando anche le stesse immagini, allungando eccessivamente l'intera produzione. Con dei protagonisti poi molto giovani e diretto anche ad un pubblico della stessa età, difficilmente questa fetta di spettatori potrà mantenere l'attenzione su quasi due ore di proiezione. Un fattore che si aggiunge al flusso alternato di intensità che la storia presenta e una conclusione con poche sorprese e quel picco emotivo che ci si potrebbe aspettare che tarda ad arrivare. Buone intenzioni da parte del giovane studio d'animazione, ma si sente il bisogno di maggiore impegno e personaggi più incisivi.




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