PATLABOR
(Keisatsu Patlabor - 1989)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Mamoru Oshii
Storia Originale: Headgear
Sceneggiatura di: Kazunori Itoh

Produzione: Bandai Co. Ltd., Tohokushinsha Film Corp.
Realizzazione: Studio Deen

EDIZIONE ITALIANA: Universal / Yamato Video
NUOVA EDIZIONE DVD: ShinVision

Al nome Patlabor è legato non solo un film, ma anche una breve serie di OAV e un seguito al film di grande impatto (ci sarebbe da citare anche Parlabor 3: WXIII, ultimo lungometraggio, ma non ancora arrivato in italia). Ma soprattutto al film sono legati nomi come Headgear e Oshii; il primo si riferisce ad un gruppo di amici che hanno trasformato una passione in professione e poi arte: Kazunori Ito, sceneggiatore anche dei due Patlabor; Akemi Takada, character design; Masami Yuuki, mangaka; Yutaka Izubuchi, mecha designer e non ultimo Mamoru Oshii, animatore e regista che ha dato al mondo character come Lamù e regie di numerosi lungometraggi tra cui spicca (molto in alto) il nome "Ghost in the Shell" e "Ghost in the Shell 2: Innocence", sceneggiature come il grandioso Jin-Roh oltre che regista del quì citato "Patlabor" e il seguito "Patlabor 2".

La storia è ambientata nel 1999, anno in cui si immagina già un largo uso dei Labor (mecha): dei robot giganti manovrati al loro interno da esseri umani, impiegato a partire dalla polizia fino al mondo dell'edilizia. Naturalmente anche i Labor vengono utilizzati dai criminali per i loro scopi, e gli atti di criminalità si intensificano maggiormente dopo il misterioso suicidio di un uomo all'interno del cantiere del grande progetto Babilonia. Si scopre poi che il suicida non è altri che un noto programmatore, autore dell'ultimo OS montato su tutti i labor. Gli strani incidenti nati da (apparenti) problemi di software portano la Squadra Mobile Patlabor alla ricerca di un fantasma e al disbrigo dell'enorme matassa di misteri che si celano dietro la soluzione.

Patlabor nasce come un unico, grande progetto dalle mani e menti di tanti appassionati di manga e anime. La complessità e la profondità con cui è stato sviluppato il progetto è insita sia nei film che nella serie animata. Il disegno appare molto curato. L'animazione dei singoli personaggi è molto fluida e i mecha sono animati in maniera eccellente. Con questi ultimi poi si è segnato un notevole passo avanti, passando dai robot fantasiosi e fuori misura quali Goldrake e soci, all'era dei mecha ridisegati con stile e maggiore realismo. La storia, come prima accennato, è molto ben congeniata e alterna giallo, azione, fantascienza e persino humor. La regia è il fiore all'occhiello dell'intera produzione: perfetta e pulita, stilistica e attenta. Oshii dirige abilmente ogni momento della storia, dalle fasi più movimentate ai momenti di riflessione, punto cardine del lungometraggio. Le musiche di sottofondo ben accompagnano e completano l'opera.

Patlabor esplora tematiche lontane da ogni anime prima concepito; fantascienza e poliziesco intrisi di momenti di riflessione e riferimenti religiosi. Oshii prende per mano ogni spettatore e gli mostra l'intero mondo che gira intorno ai labor e le tracce lasciate dal folle programmatore fino alla risoluzione finale. L'opera italiana è opera della Universale in collaborazione con Yamato (come recitano i titoli di coda) e la versione visionata è quella in VHS nel classico formato 4:3 e audio monofonico. Una nuova edizione del lungometraggio in edizione DVD è edita da ShinVision.






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