ROBOTS
(Robots - 2005)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Chris Wedge, Carlos Saldanha
Storia di: Lowell Ganz, Babaloo Mandel

Produzione: 20th Centuty Fox
Realizzazione: Blue Sky Studios
Edizione Italiana: 20th Century Fox Italia

USCITA ITALIANA: 24 MARZO 2005

A 3 anni di distanza dal primo lungometraggio "L'Era Glaciale" (Ice Age - 2002) ritornano Chris Wedge e Carlos Saldanha alla regia di un prodotto interamente 3D. Lo sfozo è ancora una volta affidato allo studio di animazione "Blue Sky Studios" di NewYork di cui Wrdge è uno dei fondatori, e visto gli incassi ottenuti al primo lavoro (380 milioni di dollari), che certo non brillava per realizzazione (negli stessi anni Pixar e PDI già si davano battaglia con realizzazioni 3D di altissima caratura), ma convinceva alla grande per storia e mimica dei personaggi in testa a tutto, cosa che gli spettatori hanno premiato in pieno sia in italia che nel resto del mondo. Lo studio non era certamente conosciuto, ma le spalle erano ben coperte dalla Fox, che in campo di produzione ne sa certamente molto.

La storia si svolge in un mondo abitato interamente da robot, e riguarda le avventure di un piccolo genio chiamato Rodney che vorrebbe convincere tutti i robots a trasformare il mondo in un posto migliore, e per fare questo si sposta dalla provincia verso la grande città. Ma i suoi sogni si scontrano con un tiranno, un robot Master Inventor di nome Big Weld e dalla bella robot sexy Cappy. Ma non saranno gli unici incontri che Rodney farà; tra i tanti si scontrerà con un gruppo di robot dediti allla rivolta perchè destinati alla rottamazione.

Il nuovo lavoro dei Blue Sky Studios nasce sempre sotto le ali rassicuranti della Fox che, stavolta, ha dato completamente "carta bianca" nella realizzazione. Wedge ha detto di sentirsi come un bambino a questa notizia e ha cominciato immediatamente a pianificare l'enorme processo produttivo. Certo passare dalle lande desolate di un mondo preistorico alle pareti in ferro e leghe varie di un ipotetico futuro è sempre arduo. Ma il mondo creato da Wedge e soci doveva essere caratterizzato da linee curve e colori vivari per non partire con il piede sbagliato presentando un mondo troppo freddo ad un pubblico più giovane. Ecco dunque molle ed arrotondamenti vari sia per protagonisti che per strutture architettoniche. Le uniche eccezioni, fortemente volute tra l'altro, sono rappresentate dai cattivi di turno che conservano forme più longilinee, spigolose e con colori più freddi, anche se il cattivo della situazione alla fine risulterà più matto ed imprevedibile che ponderato.

Il grande passo avanti fatto dalla produzione è stato certamente la scelta di abbandonare le texture di tipo bitmap (raster) e le conseguenti mappature UV tradizionali con delle texture procedurali (cioè risultanti da calcoli matematici) che hanno facilitato i lavori e ridotto notevolmente i tempi di realizzazione. Per quanto riguarda questi ultimi, ogni frame ha richiesto dalle 4 alle 12 ore massime di rendering, a secondo della scena e dei poligoni presenti in questa. La render farm degli studios di New York è di modeste proporzioni e conta appena 500 processori. Ma il grande risparmio è stato anche quello di effettuare il render di ogni singolo frame su un unico livello, tranne alcune scene in cui il background statico ha permesso di renderizzare coltanto gli elementi in movimento e risparmiare dunque molto tempo (a differenza di "The Spirits Within", come esempio, in cui ogni frame è il risultato di 4-6 render differenti e poi sovrapposti!). Dunque ottime scelte alle sfide di questa grande produzione che non tutti gli studios (forse) non considerano così importanti.

Questo nuovo lavoro vede in campo una nuova storia tutta dedicata al mondo dei robot e ad una folta schiera di doppiatori di altissimo livello, come sempre più accade per queste produzioni, a prestare la voce ai personaggi principali. Tra i maggiori attori per l'edizione americana troviamo: Ewan McGregor, Halle Berry, Robin Williams, Mel Brooks e Greg Kinnear. Guardando indietro al precedente L'Era Glaciale (cui Pino Insegno, Claudio Bisio e Leo Gullotta primeggiavano su tutti) c'è da immaginarsi nomi altrettanto altisonanti per la versione italiana.

La Fox ha preparato già da mesi il titolo per coordinare l'uscita praticamente planetaria entro poche settimane, basta un'occhiata al sito web ufficiale per rendersi conto dell'impresa. Nella nostra penisola la sua uscita è prevista per il 24 Marzo 2005.




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