UNO ZOO IN FUGA
(The Wild - 2006)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Steve 'Spaz' Williams
Sceneggiatura di: Ed Decter, Mark Gibson, Philip Halprin, John J. Strauss

Prodotto da: Ed Decter, Jane Park, John J. Strauss
Produzione: Walt Disney Pictures, C.O.R.E. Feature Animation, Complete Pandemonium
Animazioni: C.O.R.E. Feature Animation
Distribuzione: Buena Vista Italia

USCITA ITALIANA: 13 APRILE 2006

Spaz Williams non è un nome noto al grande pubblico. Tra l'altro segna la sua prima regia proprio con questo titolo. Ma nell'ambiente degli effetti speciali non è proprio un neofita, anzi, per i suoi contributi è stato definito anche un "pioniere". Suo il primo test d'animazione del T-rex di "Jurassic Park" (1993); suoi i tentacoli liquidi della creatura di "Abiss" (1989); suo il metallo liquido in "Terminator 2" (1992); contributi anche per "The Mask" (1994), "Eraser" (1996) e "Spawn" (1997) da supervisore agli effetti digitali alla ILM. Ultimo, noto un po ovunque, lo spot della Blockbuster dei due criceti ballerini. Dopo avviene l'incontro con la Disney (produttore) e con gli studios della C.O.R.E. Digital Pictures (Toronto, Canada), noto studio di effetti digitali, che inaugura la sua sezione Feature Animation proprio con questo lungometraggio. Il risultato: "The Wild" - arrivato in Italia con il titolo "Uno Zoo in Fuga".

La storia si svolge nel noto zoo di Central Park, a New York. Di giorno i visitatori possono circolare tra gli spazi abitativi degli animali ospitati nello zoo ma di notte la storia cambia. I visitatori tornano a casa e la vita nello zoo si anima. Party sotto le stelle, giochi notturni ed altro ancora coinvolge tutti gli animali lontano dagli occhi degli umani. Tutti si divertono tranne il giovane leone Ryan, deluso da questa "reclusione" all'interno dello zoo e con il sogno di vivere libero nella savana, lì dove le storie del padre Samson sono ambientate. Ma una notte la voglia di fuggire di Ryan lo porta a saltare all'interno di un camion diretto in Africa. Sentendo le grida del piccolo, il leone Samson, in compagnia dei suoi amici (una giraffa, in koala, un anaconda e uno scoiattolo), inizieranno un lungo viaggio pieno di pericoli e avventure alla ricerca di Ryan, a partire dai vicoli di NewYork fin su un isola dominata dalla natura selvaggia.

La storia è una classica commedia fatta di equivoci e gags cui i veri pilastri sono i protagonisti e le loro personalità. Certo l'idea e l'ambientazione sono molto vicine a "Madagascar" (2005) della DreamWorks, ma il concept realizzativo ha preso strade ben diverse. E per strade diverse da sottolineare l'idea di realizzare scenari e protagonisti più realistici possibili. Dunque niente "cartoon style" per il primo progetto animato uscito dalla render farm della C.O.R.E. DP. e co-prodotto dalla Disney. Per quanto riguarda la regia, anche se alla sua prima esperienza, Spaz Williams circola da decenni all'interno dell'ambiente cinematografico e ha ben raccolto le esperienze di film d'azione e di fantascienza a cui ha assistito e lavorato. Questo ha giovato nelle scene più movimentate di cui il lungometraggio è infarcito, mentre una regia di normale routine guida le scene più "tranquille". Unico neo si riscontra solo in quelle poche scene "girate" in stile handycam, cui i movimenta di camera risultano veramente incerte e poco fluide.

Per la realizzazione dei modelli non si è badati al numero dei poligoni. Tutti i personaggi sono ben modellati e ricalcano fedelmente le rispettive controparti "reali". Il più "abbozzato" tra i modelli è il koala: gestualità risultanti dalle improvvisazioni di Eddie Izzard (il doppiatore) e Spaz Williams. Presenti pellicce in grandi quantità su un po tutti i modelli animati (eccezioni sono l'anaconda e gli alligatori come esempio); il leone Samson ha addosso più di 6 milioni di peli raggruppati per tipo, lunghezza e intensità a secondo della zona del corpo in cui si trovano, che hanno dato un bel da fare agli animatori e ore perse per il calcolo delle immagini alla render farm. Altro esempio è quello del barboncino, anche se un personaggio di minore importanza, è un modello dotato di oltre 14 milioni di peli. Tutti i modelli risultano molto vicini alle loro controparti reali, un ottimo lavoro da parte dei modellatori e degli animatori che hanno passato un alto numero di ore davanti ai documentari della National Geographics. Anche i fondali presentano un alto numero di poligoni e oggetti; numerose le vedute della città di New York, della zona del porto e numerose location stracolme di vegetazione come il Central Park e l'isola in cui è ambientata la seconda parte del lungometraggio. Grande lavoro anche per la sezione degli effetti digitali tra fluidi (il mare in testa a tutti), agenti atmosferici e fogliame, fino ad un vulcano in eruzione, sempre con l'obbiettivo di realizzare immagini quanto più realistiche possibili.
Piccola incursione dei disegnatori della Disney è avvenuta solo per l'illustrazione delle primissime scene del lungometraggio, in cui Samson racconta al figlio le sue gesta di caccia nella savana, scene riprodotte in 2D con piccole infarciture di 3D.

Tra gli attori chiamati a prestare le loro voci ci sono James Belushi, Janeane Garofalo, Eddie Izzard e Kiefer Sutherland. Di quest'ultimo si racconta che ha provato il ruggito del leone (Samson) in maniera insistente in ogni momento della sua giornata: a casa con le sue due figlie, perfino alla guida della sua auto, tra l'altro sorpreso da una donna al volante di un'auto ferma in coda vicino a quella di Sutherland. Nomi d'autore scelti anche per il reparto sonoro del lungometraggio. La colonna sonora è stata affidata ad una sicurezza quale Alan Silvestri, che ha curato lungometraggi d'animazione quali "The Polar Express" (2004) e "Lilo & Stitch" (2002). Il brano che funge da tema di apertura e chiusura è cantato dalla boyband All-4-One; il brano "My Last Forever" è cantato da Bryan Adams mentre "Come Sail Away" è cantato da Sting. Presenti anche gli inglesi Coldplay con un loro brano.

Il lungometraggio non ha ricevuto il giusto supporto promozionale in patria (accaduto anche con "Valiant" (2005) sempre prodotto dalla casa di Topolino ma realizzato da uno studio esterno), quello che la Disney di solito riserva ai prodotti interni. Stessa cosa per la Buena Vista Italia che ha pubblicizzato pochissimo la pellicola. Ma oltre questo bisogna ammettere che il lungometraggio è molto ben fatto. Sul lato estetico penso sia la prima volta che una produzione si avventuri su un terreno minato quale il realismo più assoluto e il risultato è molto soddisfacente. Lo stile "cartoon" risulta spesso una via molto semplice e veloce. La storia non è originalissima e scorre liscia senza alti ne bassi ma quelle piccole scene di intermezzo come l'incontro con gli alligatori o con il gruppo di Gnu che discutono di conquiste e coreografie di danza rappresentano ottimi inserti. Stupenda l'idea del Curling con le tartarughe come sport praticato e seguito all'inteno dello zoo. Altre piccole gags intrattengono i più piccoli ma certe battute e scambi verbali veloci non sono propriamente dirette questi ultimi. In definitiva un lungometraggio di buona fattura e certamente consigliato a tutti, che non punta proprio sulla storia (e la vicinanza dei temi con "Madagascar" della DreamWorks non hanno prodotto buona pubblicità) ma più che altro un modo per fan entrare a testa alta il neonato settore animazione della C.O.R.E. DP tra i colossi dell'animazione mondiale.

Per la controparte italiana sono stati chiamati a doppiare i personaggi Ricky Tognazzi e Luciana Littizzetto, tra i nomi più conosciuti. Da sottolineare il fatto che tutte le informazioni e le immagini del progetto sono state tenute nascoste fino a poche settimane dall'uscita nelle sale. Il progetto è uscito ovunque nei cinema con il marchio Disney in testa (e molto più piccolo e in fondo ai poster quello dello studio che ha realizzato la pellicola), e distribuito dalle succursali Buena Vista come in Italia più o meno tutti in contemporanea nel mese di Aprile 2006. Il giorno fissato per il nostro paese è il 13 Aprile. Attendiamo cosa porterà tra gli extra l'edizione DVD.





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