WALLACE AND GROMIT - La Maledizione del Coniglio Mannaro
(Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit - 2005)
(lungometraggio d'animazione)

Regia: Steve Box e Nick Park
Sceneggiatura di: Bob Baker, Steve Box, Mark Burton e Nick Park

Produttori: Claire Jennings, Peter Lord, Nick Park, Carla Shelley e David Sproxton
Produzione: Aardman Anim. e DreamWorks Anim.
Realizzazione: Aardman Animation
Distribuzione: UIP

USCITA ITALIANA: 3 MARZO 2006

Negli anni in cui i grandi studi d'animazione se le danno a suon di tecnologia, software di rendering sempre più evoluti e pellicole più sofisticate, Peter Lord e Nick Park (vincitore di un premio Oscar) si sono ritagliati una fetta di popolarità continuando a realizzare animazioni con plastilina, stoffa, legno e materiali affini. I loro nomi sono indissolubilmente legati allo studio Aardman Animation, con sede nel Regno Unito, realizzatori di serie animate e personaggi ormai noti in tutto il mondo. Ma il vero salto di qualità lo studios lo fà incontrando Jeffrey Katzenberg e la Dreamworks. Così dopo la grande produzione "Galline in Fuga", il primo, grande lungometraggio firmato Aardman, arriva finalmente, dopo quasi 5 anni di produzione, la prima pellicola d'ambito internazionale che vede come protagonisti le icone più note dello studios inglese: Wallace & Gromit.

La storia si svolge nella piccola cittadina in cui Wallace & Gromit gestiscono la "Anti-Pesto", la loro azienda di disinfestazione parassiti. Questa si occupa prevalentemente di tenere a bada i conigli che infestano gli orti degli ignari cittadini. Ma a pochi giorni dalla grande festa locale compare una bestia che comincia a fare danni distruggendo le verdure di grandi misure e rischiando così di compromettere la riuscita della festa. Ecco dunque un nuovo caso commissionato dalla signora Tottington per l'instancabile Wallace e del suo fido Gromit, il braccio e la mente per capirci, che dovranno escogitarle tutte per acciuffare la bestia e vedersela anche con la concorrenza di Victor Quatermaine.

Finalmente tornano i due eroi targati Aardman, la mente silenziosa e braccio distratto, un duo più imprevedibile che sensato che hanno saputo divertire sia grandi che piccini ovunque gli episodi dei due siano arrivati. Alla regia troviamo i loro creatori, che hanno curato anche lo script originale del film; una garanzia dunque. Saper districare le telecamere all'interno degli enormi set contenenti le miniature (si fa per dire, infatti un palazzo può arrivare a misurare quasi due metri di altezza!) è ormai cosa di ogni giorno per i due. Ma per questo film, grazie ai finanziamenti d'oltre oceano della DreamWorks, si è potuto costruire set di dimensioni grandiose e spettacolarmente definiti e particolareggiati. Decine di persone sono state impiegate nei diversi settori, dalla modellazione dei personaggi, al vestiario, alle scenografie, agli sfondi per i set (interamente dipinte a mano), agli effetti atmosferici e alle animazioni vere e proprie dei modelli sul set per le riprese - in questo caso alle foto dei singoli frame - per un totale di 250 persone. E' stato creato anche un programma apposito dalla Aardman per meglio catturare (shot) i singoli frame. Il programma aggiusta automaticamente le texture (plastilina) per un effetto più fotorealistico e cancella anche il brutto effetto "impronte digitali" lasciate dalle mani sui modelli. Presenti anche tanti elementi realizzati in CGI, effetti digitali e inserti per le scene più complicate, per un totale di 700 shots.

La storia è permeata del classico e rodato charme del duo Wallace&Gromit, intriso di humor inglese, ma che si arricchisce anche di alcune battute American-style per rendere più "internazionale" la comicità della pellicola. La storia non è un ri-impasto dei classici episodi del duo, ma anzi ingrandisce e popola di nuovi personaggi il mondo di Wallace&Gromit. La sceneggiatura e tagliente e divertente ed è adatta sia ad un pubblico di giovani che di adulti, un po come il marchio di fabbrica di Pixar che Disney tanto cerca di imitare. Per il character design poi non ci sono discussioni visto il background che i protagonisti si portano dietro dalle serie e dai lungometraggi precedenti. Ad arricchire invece i personaggi della signora Tottington e di Victor Quartermaine sono intervenuti i doppiatori, rispettivamente Helena Bonham Carter e Ralph Fiennes, che con le loro performance in sede di doppiaggio (che avviene sempre prima dell'inizio delle riprese) hanno dato agli animatori molti spunti sulle caratteristiche da dare ai personaggi.

Il budget per la realizzazione della pellicola è di 30 milioni di dollari (invece dei 42 sborsati per "Galline in Fuga" (2000)). Per la preparazione delle animazioni di Wallace&Gromit sono stati commissionati da Aardman 10 corti affidati ad altrettanti team d'animazione. Il primo di questo è disponibile gratuitamente on-line, invece gli altri si possono scaricare in abbonamento. Alcuni i riferimeni, personali come la giovane Lady Campanula Tottington, nome del fiore preferito da Nick Park. Altro riferimento interessante è il nome del negozio di accunciaturee della città, chiamato "Close Shave" in onore del corto creato da Park, la terza avventura di Wallace&Gromit, vincitore del premio Oscar. Ultima chicca: sono state consumate 44 libre di colla ogni mese per realizzare ogni componente, dai modelli alle scenografie.

Negli States la pellicola è uscita nelle sale il 7 Ottobre 2005, incassando oltre 50 milioni di dollari già nelle prime settimane di proiezione. In patria è uscita il 14 di Ottobre e sempre sotto distribuzione United International Pictures. Anche nel nostro paese sarà la UIP, la filiale italiana, a occuparsi della distribuzione. "Wallace&Gromit - La Maledizione del Coniglio Mannaro" sarà nei cinema dal 3 Marzo 2006.




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