A CHRISTMAS CAROL
(A Christmas Carol - 2009)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Robert Zemeckis
Sceneggiatura di: Robert Zemeckis
Tratto da una storia di: Charles Dickens

Prodotto da: Jack Rapke, Steve Starkey, Robert Zemeckis
Produzione: Walt Disney Pictures, ImageMovers
Realizzazione: ImageMovers

Edizione Italiana: Walt Disney Motion Pictures Italia

USCITA ITALIANA: 3 DICEMBRE 2009

Zemeckis è certamente uno dei registi e produttori tra i più innovativi (e comunque sottovalutati) dell'industria cinematografica mondiale. Con i suoi titoli ha spaziato ovunque, passando tra diversi generi e sperimentando con l'uso di nuove e innovative tecnologie. Tra le ultime da annoverare il motion-capture e la sua evoluzione performance-capture, con cui Robert realizza pellicole d'animazione le cui azioni sono "copiate" da performance di attori in carne ed ossa. Ecco dunque che dopo "The Polar Express" (2004) e "La Leggenda di Beowulf" (2007), in tempo per natale 2009 portare sullo schermo la più celebre delle storie di Dickens.

La storia ha per protagonista il vecchio e avaro Ebenezer Scrooge, arrivato al suo ennesimo natale senza dividere le sue fortune con nessuno, anzi, disprezzando e deridendo tutte quelle persone che gli si presentano davanti. Ma quest'anno, la notte della vigilia, nella quiete della sua casa, il vecchio Scrooge riceverà la visita del fantasma di Marley, suo ex-socio in affari deceduto sette anni prima. Marley gli annuncerà l'arrivo, per quella notte, di tre Spiriti: uno gli mostrerà i suoi natali passati, uno il suo natale presente e l'ultimo quello futuro, il natale in cui lui sarà morto e nessuno avrà neanche un buon ricordo della sua esistenza; lezione che di certo farà riflettere Scrooge per le sue azioni contro suo nipote Fred, contro il suo dipendente Bob e la sua numerosa famiglia e ogni altro abitante della cittadina.

Zemeckis, alla presentazione del suo progetto, qualche anno fa, è stato certamente criticato per questa sua scelta, per la storia che ha avuto numerosissimi rifacimenti cinematografici e per la tecnica realizzativa da lui scelta. Unica sicurezza poteva essere rappresentata dal volto principe scelto per questa pellicola, ovvero quello del camaleontico Jim Carrey, attore chiamato a ricoprire più di un ruolo nella storia grazie alle sue mimiche catturate dall'evoluta tecnologia messa a punto dalla ImageMovers. Ad aiutare il regista nella realizzazione poi spunta anche la Disney, lontana da Zemeckis dal 1988 con "Chi ha incastrato Roger Rabbit", che con le trame con i finali smielati ci va a nozze e consegna ben 175 milioni di dollari al primo per questo progetto.

La Disney, quì al suo terzo rifacimento del classico di Dickens prima con Topolino e poi con i Muppet, non si butta in una simile impresa senza rassicurazioni e Zemeckis, strano ma vero, questa volta, non apporta nessuna rivoluzione al classico di Dickens e rispetta il copione. Anzi, a dirla tutta, ne approfondisce le tematiche, acutizza il profondo senso morale descritto dall'autore e quasi ne alza i toni. Alcune scene con protagonista Scrooge e gli spiriti rasentano l'horror, mentre altre fanno profondamente riflettere. A condire tutto poi troviamo la computer grafica, un elemento fortemente voluto dal regista che lo usa per lasciare sospesa la storia tra reale e fantastico, come non sarebbe mai riuscito con l'utilizzo delle classiche riprese dal vivo miste ad effetti digitali.

Oltre al pluri-citato Jim Carrey, chiamato a coprire oltre mezza dozzina di personaggi e per la prima volta al lavoro sotto il marchio Disnet, troviamo anche Gary Oldman, Colin Firth, Robin Wright Penn, Bob Hoskins e molti altri attori. Il lungometraggio ha avuto la sua premiere a Londra il 3 Novembre, mentre arriva in tutti i cinema del mondo quasi in contemporanea nelle primissime date di Dicembre, Italia compresa.






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