FROZEN - IL REGNO DI GHIACCIO
(Frozen - 2013)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Chris Buck, Jennifer Lee
Sceneggiatura di: Jennifer Lee
Storia originale di: Chris Buck, Jennifer Lee, Shane Morris

Prodotto da: Peter Del Vecho
Produzione: Walt Disney Animation Studios, Walt Disney Pictures
Animazioni: Walt Disney Animation Studios
Edizione Italiana: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

USCITA ITALIANA: 19 DICEMBRE 2013

Dopo pellicole dirette al mondo nerd e classiche commedie animali, gli studios Disney ritornano su un territorio a loro più confortevole: le commedie musicali, un genere che con questa pellicola raggiungono vette mai toccate negli ultimi decenni.

La storia ha per protagoniste le due sorelle Elsa e Anna, entrambe principesse del regno. Due vivaci ragazzine di cui una, Elsa, è dotata di uno straordinario potere magico: evocare neve e ghiaggio dalle sue mani. Un potere che va via via crescendo e che mette in pericolo anche la giovane sorella Anna, sorella che, dopo un incidente, viene allontanata da Elsa per molti anni fino al giorno della sua incoronazione. Ma un potere così grande, nascosto da sempre a tutto il regno, se rivelato può far nascere una paura incontrollata e guai anche più grossi, guai cui solo un cuore coraggioso potrà porre rimedio.

Il ritorno alle commedie musicali da parte degli studios sembra più un omaggio alle storie tanto care al papà Walt, colui che ha dato il via a questo genere. Tra l'altro la seconda volta, dopo Rapunzel, con animazioni in computer grafica rispetto alle più classiche con disegni a mano libera. Una storia con protagoniste nuove principesse che si aggiungono alla lunga lista di quelle Disney ferma da qualche anno ormai. Una storia il cui target è più che definito già dalle prime scene e, oltre questo, è ben scritto e diretto e capace di conquistare critica e pubblico.

Un successo decretato da personaggi ben scritti e credibili, non numerosissimi ma capaci di tenere incollati gli spettatori allo schermo. Una storia mai scontata che riesce ad uscire anche leggermente dai canoni più classicci, non presentando neanche un cattivo nel termine più classico. Ma tutti i numerosi momenti musicali soffrono anche di una sorta di freddezza globale (non dovuta al gelo scatenato da una delle protagoniste) ma più che altro alle immagini in computer grafica, immagini che sembrano stonare rispetto alle commedie musicali più classiche, più calde, realizzate con animazioni bidimensionali, ma più che altro peculiarità che i giovani spettatori non noteranno mai.

Un opera che comunque riesce a toccare vette cui neanche i grandi capi degli studios potevano prevedere, come numerosi premi, tra cui due Oscar e, soprattutto, il primato mondiale per incasso di un film d'animazione, senza contare i numeri delle edizioni home video e del mercandising. Un opera che fa rinascere un genere che sembrava perso, poco produttivo, snobbato anche da altri studios, ma prontamente smentito dai numeri e che, siamo sicuri, il marchio principe dell'intrattenimento mondiale riprenderà a sfruttare più che mai.






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