KUNG FU PANDA 2
(Kung Fu Panda 2 - 2011)
(lungometraggio d'animazione)

Regia di: Jennifer Yuh Nelson
Sceneggiatura di: Jonathan Aibel, Glenn Berger

Prodotto da: Melissa Cobb
Produzione: DreamWorks Animation
Animazioni: DreamWorks Animation

Edizione Italiana: Universal Pictures

USCITA ITALIANA: 26 AGOSTO 2011

Il secondo capitolo della saga del Panda più imbranato e goloso della storia del kung fu nasce anche sotto il segno delle donne. Da un lato il debutto di Jennifer Yuh Nelson alla regia e dall'altro Melissa Cobb che a questi film ha già dedicato 9 anni della sua vita per produrli. Ma anche la prima volta che un progetto così importate in casa DreamWorks Animation è nelle mani si due sole persone.

La storia inizia proprio dove il primo capitolo terminava. Po ormai è un affermato maestro di kung fu e si allena sempre insieme agli altri maestri Tigre, Vipera, Scimmia, Mantide e Airone: i cinque cicloni. Ma per tutta la Cina questi sono giorni di cambiamenti. Giorni importanti che segnano il ritorno nella capitale del reietto Shen, cacciato dai suoi genitori perchè di indole troppo bellica. Una storia che ha le radici nei giorni in cui il panda Po era appena un cucciolo. Eventi che hanno portato la strada del piccolo panda ad incrociarsi con quella del meschino Shen già una volta e che, come predetto, è destinata ad incrociarsi ancora una volta. L'ultima.

L'artista la cui produzione aveva affidato la realizzazione della splendida introduzione del primo capitolo si ritrova adesso promossa a regista per questa seconda avventura. Una firma che è impossibile non notare. Rispetto a tutte le altre produzioni DreamWorks Animation infatti in questa si fa largo uso di animazioni bidimensionali di grande impatto, abilmente miscelate alle CGI cui ormai gli studios ci hanno abituato. Tutti i flashback che la storia ha al suo interno, e questa volta sono veramente tanti visto l'arco temporale cui gli eventi si riferiscono, sono quasi interamente realizzati con queste tecniche. Il risultato è una visione mai confusionaria, in cui gli importanti eventi del passato vengono rivelati gradualmente e con tempi ben dettati fino alle battute finali.

Un titolo finalmente non realizzato soltanto con l'occhio rivolto agli incassi, ma più maturo, che mette in primo piano i singoli personaggi e le loro storie personali in rapporto ai nuovi eventi che questi si troveranno ad affrontare. Un lavoro che riesce a coinvolgere maggiormente lo spettatore e renderlo partecipe con gli stati d'animo dei protagonisti che, rispetto al primo capitolo, pur sempre ben confezionato ma mai totalmente convincente, sono spremuti a fondo riuscendo a divertire e tirare fuori dei sentimenti più veri.

Comunque la comicità del personaggio principale è sempre quella più trascinante. Una comicità anche fisica che si rifà molto al suo doppiatore che, personalmente, avendo avuto la possibilità di incontrare dal vivo prima della proiezione, presta non solo la voce ma rappresenta un vero e proprio alter ego in pixel. Un personaggio che si esprime sempre fuori dal contesto in cui si trova e, per questo, suscita non poca ilarità. Ma la storia che va a pescare nell'infanzia di quest'ultimo, ricordiamo, è ben lontano dall'essere risolta, grazie alle scene che gli studios hanno piazzato dopo l'atteso duello finale e che ha un terzo capitolo già in canna.

Piccolo appunto va fatto alle proiezioni 3D e alle tecniche utilizzate per produrre questi effetti. Se lo scorso anno questa tecnologia era considerata ancora acerba, gli sforzi profusi dagli studios in questo settore si vedono già in questa pellicola. Un lavoro orientato certamente alle numerose scene d'azione presenti nel titolo che finalmente non risultano confuse ma pienamente godibili. Un'altra nota positiva che si aggiunge a quelle prima elencate e che fanno di Kung Fu Panda 2 un titolo godibile e adatto a tutta la famiglia. Sicuramente un passo avanti al primo titolo, nella speranza che questa tendenza continui e che la DreamWorks Animation non ripeti gli errori fatti con la saga di Shrek.

Realizzato con un budget di 150 milioni di dollari e 4 anni di lavoro da parte di oltre 400 artisti, la pellicola già stata ben accolta dalla critica con i primi incassi che lasciano ben sperare. Chiamati a dare la voce ai primi personaggi ci sono nomi di attori come Angelina Jolie, Dustin Hoffman, Jackie Chan, Seth Rogen, Lucy Liu, David Cross, Gary Oldman, Michelle Yeoh, Jean-Claude Van e il già citato Jack Black, mentre nella versione italiana ritroveremo Fabio Volo che, come nel primo capitolo, da la voce a Po.




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